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Il compito del genitore è pieno di sfide, ma certo gestire il proprio bambino che piange è una delle più difficili e frustranti.

”Mi sento incapace perché non capisco cosa abbia”

”Quando piange, non sempre quello che faccio funziona”

”Mi sento malissimo quando si dispera”

”Avrà qualche problema di salute?”

”Mi hanno detto che se lo lascio piangere un po’ non succede niente, ma io non ci riesco”

“Perché la sera è così nervoso e vuole stare sempre attaccata altrimenti piange come se non mangiasse da secoli?”

”Che nervoso quegli articoli su ‘come distinguere il pianto del neonato’! Io non ci capisco niente!”

E cosa fare quando l’adorabile angioletto si trasforma in un mostro urlante? È già “viziato” e capriccioso come dice la nonna?
Non hai il polso troppo fermo?
Lasciarlo piangere o lasciarlo fare qualsiasi cosa voglia?
E se si mette in pericolo?

In questo incontro tematico per genitori sia di bimbi piccoli che di quelli un po’ più grandicelli parleremo di come gestire i momenti difficili, e anche di educazione non violenta e vita quotidiana quando i nostri figli non sono esattamente come li vorremmo.

Parleremo di pianto, cause e soluzioni con Martina Carabetta, IBCLC e mamma di due ragazzi, Presidente di Latte&Coccole e Antonella Sagone, IBCLC, psicologa e mamma di due ragazzi.

Quando: martedì 21 maggio 2019 dalle 10,30 alle 12,00

Per chi: mamme, papà ed operatori interessati

Contributo richiesto: l’incontro costa 10 euro (se venite in coppia il papà è gratis).

Alcuni dei prossimi temi:   INSERIMENTO AL NIDO     –    ALLATTARE E RIENTRO AL LAVORO   –     SONNO E RISVEGLI    –     IL CONCETTO DEL CONTINUUM (esplorazione e pericoli)     –     VIZI E CONTATTO    –    SVEZZAMENTO: QUANDO INIZIARE?    –   E ORA COME SMETTO? TOGLIERE IL SENO  –     CIUCCIO E BIBERON: COME TOGLIERLI

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Gli incontri tematici sono riservati ai soci, puoi fare la tessera annuale direttamente in sede.

 

 

 

osteopataDal 3 maggio

ti offriamo tutti i mercoledì l’opportunità di fare una

VALUTAZIONE GRATUITA BREVE OSTEOPATICA

Cosa succede durante la valutazione breve?

In pratica l’osteopata farà una visita che dura circa una decina di minuti, al tuo bambino, o a te se aspetti un bambino, per valutare se si evidenzia l’utilità di un trattamento osteopatico. Ti spiegherà anche le cose che nota e i motivi per cui eventualmente il trattamento osteopatico può essere utile.

Cos’è l’osteopatia?

L’osteopatia è una medicina complementare nata negli Stati Uniti nel XIX secolo, che mira a trattare le disfunzioni che ci disturbano e che impediscono alle varie parti del corpo di svolgere le loro funzioni naturali in modo normale e sano. L’obiettivo della pratica professionale osteopatica è quello di ristabilire la mobilità dei differenti sistemi del corpo, tale da migliorare la loro interazione e regolazione. Gli Osteopati valutano le condizioni di questo sistema “muscolo-scheletrico” cercando le aree di debolezza, squilibrio o eccessiva tensione.
Qualunque potenziale punto debole determinerà un malfunzionamento del corpo che a sua volta influenzerà la salute in generale.

A cosa serve l’osteopatia in gravidanza, post parto e nei bambini piccoli?

L’osteopatia può aiutare la futura mamma a prepararsi fisiologicamente e alleviare i più comuni disturbi ma anche dolori dovuti alla modificazione posturale vertebrale, sciatica, ecc. Dopo il parto – naturale o meno (cesareo, epidurale…) -un’osteopata dovrebbe essere la regola per la rimessa in “forma” e in “funzioni” di tutta la meccanica pelvica e perineale, e per i disturbi tipici del neonato come coliche, disturbi da reflusso, traumi da parto (ventosa, ecc).

Postpartum-DepressionAl prossimo incontro tematico il 5 marzo vogliamo parlare di qualcosa di scomodo, senza giudizi e sorrisi di circostanza…
“Quando nasce un bambino nasce anche una mamma!”
E’ una frase che spesso sentiamo e ci riporta inevitabilmente ad un Sistema Complesso di
Trasformazioni e Cambiamenti.
Ma chi lo riconosce che nascono davvero anche una mamma ed una papà e, soprattutto: mamma e papà come?
Nella nostra società, la nascita e la maternità, in particolare, sono associate all’idea del raggiungimento della felicità massima, ove rientrano tutta una serie di sentimenti e comportamenti ritenuti “accettabili” dalla società stessa… ovviamente tutti positivi!
Ma non sempre ci si sente davvero così!
Quante volte qui raccogliamo le preoccupazioni di neomamme che ci dicono “io non mi sento così felice come tutti mi dicono”, oppure si sentono in colpa perché non hanno udito il suono di violini alla vista del loro bambino appena nato.
Per non parlare dei sentimenti che si provano poi nel quotidiano, nei primi mesi in cui spesso si è sole in casa col bambino, e per molte anche alle prese con problemi di allattamento, o coliche, o altri piccole o grandi difficoltà.
Spesso non si sa con chi parlare, o se se ne parla con qualcuno, ci si sente giudicati: per la società una Brava Madre o Padre non si può permettere di avere momenti di sconforto, stanchezza, dubbio!

Nell’associazione frettolosa e stereotipata rispetto all’ideale roseo della maternità e paternità non c’è spazio per ciò che esula da questo rigido schema, così non vi è lo spazio neanche per un vero Riconoscimento di sé e di ciò che una madre ed un padre vivono e provano: dai sentimenti apparentemente contrastanti, alle ambivalenze che possono caratterizzare la neogenitorialità, ad una fatica e stanchezza mai provate prima, alla possibilità di sentirsi insicuri e disorientati nel puerperio. In un modo o nell’altro ci vogliono “in sesto” subito!

babylossSEMINARIO DI APPROFONDIMENTO SULLA PERDITA PERINATALE per operatori della salute a domicilio

Promuovere l’ Ascolto verso Madri e Padri che vivono il Lutto Perinatale

Dr.ssa Giulia Petrangeli

Il 30 Marzo dalle 10:00 alle 17:30

 

Diverse figure professionali si trovano ad assistere le madri a casa dopo un lutto perinatale. Ogni madre che incontriamo ha una propria Anima, una Storia, un progetto personale di Famiglia. In Relazione con le madri ed i padri, i professionisti che vanno a trovarli conoscono i loro racconti, le loro Case, le variegate emozioni e difficoltà riportate. Così si può incontrare anche la sofferenza ed il dolore della coppia in seguito alla Perdita Perinatale che coinvolge l’intero nucleo familiare e non solo. Talvolta, sono le case stesse a raccontare di uno “spazio” che rimane vuoto ma è Abitato.

In seguito, assistere anche le gravidanze successive alla perdita improvvisa richiede indubbiamente una attenzione ed un ascolto sempre più Consapevole:

  • Ascoltare con Empatia e Comunicare senza interferire diviene necessario
  • Parlarne Insieme anche in funzione Educativa

L’incontro di una giornata, ha la finalità di acquisire conoscenza sugli aspetti legati all’Attaccamento ed alla Perdita – Favorire l’ Ascolto Consapevole – Confrontarsi rispetto alla Rete Professionale Multidisciplinare che Protegge e Sostiene efficacemente le Famiglie.

Destinatari: Ostetriche – Psicologi – Doule – Educatrici Perinatali – Educatrici – Operatori della salute che lavorano nel lutto perinatale – Baby sitter (Baby sitter previo colloquio conoscitivo)

Il tuo bambino vuole stare sempre in braccio?

Da quando il tuo bambino è nato non riesci più a fare niente in casa?

Ti fa male la schiena o le braccia?

Vorresti uscire senza dover montare carrozzine spaziali o fare il percorso ad ostacoli tra marciapiedi occupati e scivoli impraticabili?

Voler stare in braccio non è un vizio, ma una necessità e un bisogno imprescindibile di ogni neonato e bambino piccolo, che dipende dalle nostre caratteristiche di specie.
Se quindi è normale tenerli addosso per diverse volte e tempo nell’arco di ogni giornata, possiamo organizzarci per renderlo più semplice, pratico e meno faticoso.

Tutte le culture tradizionali hanno avuto sempre i loro modi per “portare” i bambini, ma noi Occidentali non ne siamo capaci… come fare allora?
Vieni ai nostri corsi PRATICI che in tre ore ti faranno provare e riprovare concretamente legature e supporti in modo da imparare e diventare pratica nel portare il tuo bimbo/a. Quando uscirai da qui sarai bravissima a legare il tuo bambino!
Il corso è aperto a neomamme, papà e chiunque voglia imparare a portare in sicurezza ed ergonomia i bambini, sia a genitori che non hanno mai portato, sia a genitori che hanno già iniziato a portare e vogliono migliorare o rafforzare l’apprendimento dei passaggi e dei dettagli per le legature.

A seconda dell’età del tuo bambino, ci sono diverse posizioni da imparare:

– sul davanti per neonati e bimbi fino a 5-6 mesi (puoi venire già in gravidanza)  PROSSIMA DATA LUN 11 MARZO 2019 alle 12,00 Lun 11 marzo!
E a seguire alle 14:00 PROVA PRATICA PER SCEGLIERE AL MEGLIO IL MARSUPIO                    – chiedi le date successive!

– sul fianco dai 5-6 mesi in poi

– sulla schiena dai 9-12 mesi in poi

Se non hai ancora una fascia, te la prestiamo noi!

Vieni per imparare o perfezionare il tuo portare sulla schiena con Vera Parodi, Consulente certificata della Scuola del Portare.

I corsi, organizzati in gruppi omogenei a seconda delle età dei bambini, hanno lo scopo di trasmettere le tecniche di legatura per portare davanti, sul fianco e sulla schiena e i principi fondamentali per portare correttamente ed in sicurezza i propri bambini, nonché di sostenere il percorso di relazione nel portare attraverso le diverse fasi di sviluppo del bambino.

Sarà possibile provare diversi supporti per portare (fasce lunghe e corte, mei tai, marsupi ergonomici).

Costo: 30 euro a persona. 15 euro per il papà o accompagnatore che vuole imparare insieme a te.

Quando: corsi periodici, circa ogni 2-3 mesi – scrivici o segui la newsletter e la pagina Facebook Latte E Coccole Roma per sapere i prossimi!

Per chi: genitori e futuri genitori, con o senza supporto (te lo prestiamo noi). I bambini sono sempre i benvenuti a tutte le nostre attività.

Dove: presso la nostra sede, via Luigi Lodi 76 – Roma

Gli incontri si terranno con un minimo di 3 e un massimo di 6 partecipanti e sono rivolti sia a genitori che non hanno mai portato, sia a genitori che hanno già iniziato a portare e vogliono migliorare o rafforzare l’apprendimento dei passaggi e dei dettagli per le legature. E’ necessario prenotare.

 

Tutte le attività sono rivolte alle socie. Se non hai la tessera associativa, 10 euro annue, puoi farla direttamente in sede.
I bambini sono sempre i benvenuti a tutte le nostre attività.

Perineo in-formaPerineo in-forma

Cos’è il perineo? A cosa ci serve? Perché è così importante conoscerlo e imparare ad averne cura?

Quante volte dopo il parto o durante la gravidanza ci preoccupiamo di fastidi legati al trattenere la pipì, o abbiamo sentito parlare di prolassi, e non sappiamo bene cosa fare o dove informarci?
Il perineo è troppo spesso un luogo dimenticato del nostro corpo, coperto da molti tabù e “scoperto” solo in seguito ai sintomi che derivano dal suo malessere. Il perineo non è solo un insieme di muscoli da allenare, e averne cura non è solo una questione di esercizi.

Ne parleremo insieme durante questo incontro informativo. Saranno proposti semplici esercizi per i quali si consiglia di indossare abbigliamento comodo.

L’incontro sarà condotto da Irene Bisignano, ostetrica, educatrice e doula. Si occupa di cicatrici del parto, fertilità e sessualità, accompagna le donne di ogni età in percorsi di conoscenza e consapevolezza riguardo alla loro femminilità.

I giorni della fertilitàConoscere il proprio ciclo mestruale, riconoscere i sintomi della fertilità, diventare consapevoli dei cambiamenti che derivano dalla propria ciclicità, tutto questo è possibile e molto utile nella vita fertile di una donna.

Durante questo incontro saranno offerte informazioni approfondite, riguardo al ciclo mestruale, sarà possibile affrontare il tema del ritorno della fertilità in allattamento o della sua progressiva diminuzione nella premenopausa.  Saranno inoltre presentati i metodi naturali per la regolazione della fertilità: strumenti utili di consapevolezza e metodi efficaci di autodiagnosi della fertilità che consentono alla donna e alla coppia di rinviare, evitare o ricercare un concepimento.

Conoscere il proprio corpo è il primo passo per vivere da protagonista e amare la propria femminilità.

L’incontro sarà condotto da Irene Bisignano, ostetrica, educatrice e doula.

La gravidanza ti ha lasciato dei kili in più? Dopo il parto ti senti legata e poco in forma?

Non riesci a trovare un momento nella settimana per dedicarti a te stessa e al tuo benessere?
Vorresti fare un’attività fisica che non ti costringa a lasciare il tuo bambino?

ECCOCI!

Mamma e bimbo in forma! e’ un corso di fitness per tutte le neo-mamme insieme ai loro bambini.

 

Si tratta di un’attività dedicata a tutte le mamme che può essere praticata insieme ai propri piccoli, nel marsupio, fascia o mei tai, per chi desidera tornare in forma gradualmente senza mai doversi separare dal proprio cucciolo.

Le lezioni, della durata di un’ora, tenute dall’insegnante Benedetta, saranno accompagnate da un piacevole sottofondo musicale, in un momento unico di simbiosi tra mamma e piccolo, in cui il calore e le coccole materne si fonderanno a movimenti fluidi e delicati.

ciuccio ditoIl tuo bambino prende il ciuccio?  O succhia il dito? Ancora poppa al seno spesso?
A un certo punto molte mamme si interrogano se le abitudini di suzione del loro bambino possa creare dei problemi anche futuri, di alterazione nella deglutizione o masticazione, nello sviluppo orofacciale, nella dentizione, o dizione.

E certo se chiedono in giro non trovano certo chiarimenti! Chi dice che è meglio il dito, chi il ciuccio… Cosa sarà vero? O c’è un’età prima della quale è inutile preoccuparsi? E dopo? Cosa fare?

Faremo chiarezza su questo tema di grande preoccupazione per molti genitori e professionisti martedì 22 gennaio dalle 10,00 alle 12,00 all’incontro tematico Ciuccio, dito, seno? Cosa e perché è meglio? Serve disabituare i bambini e quando?

insieme a Chiara Piscitelli,  logopedista da dieci anni e mamma di due bambini e Martina Carabetta, IBCLC e mamma di due ragazzi.

Chiara è Dott.ssa Magistrale in Scienze della Riabilitazione e Trainer LSVT. Si occupa di riabilitazione del linguaggio, della voce e della deglutizione, in particolare come terapista miofunzionale svolge attività di valutazione e trattamento della deglutizione disfunzionale nel bambino.

toddler allattamento smettereStai allattando da mesi e mesi o anni? Non ne puoi più?

Hai paura che tuo figlio non si staccherà mai?

Sei indecisa tra il metodo del sale sui capezzoli e fare la valigia per 3 giorni?

Avrai dei danni di salute se prosegui ad allattare?

Temi che andando avanti sarà sempre più difficile staccare il bambino dal seno?

Hai dei problemi fisici e pensi sia colpa dell’allattamento?

E se vuoi mettere in cantiere un altro figlio?

 

Allattare per molte mamme a un certo punto diventa stretto. O tutto il mondo intorno a te te lo fa diventare stretto.

Sia che tu abbia scelto di allattare oltre i primi mesi, o semplicemente ora ti ci ritrovi, a un certo punto potresti sentirti stanca, o a dover affrontare sentimenti ambivalenti o negativi, o potresti aver paura che proseguire ad allattare possa avere conseguenze negative fisiche o psicologiche su te stessa o sul bambino.

Il nuovissimo libro sullo svezzamento



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