HAI RICERCATO IL TAG ‘mamma’

La gravidanza ti ha lasciato dei kili in più? Dopo il parto ti senti legata e poco in forma?

Non riesci a trovare un momento nella settimana per dedicarti a te stessa e al tuo benessere?
Vorresti fare un’attività fisica che non ti costringa a lasciare il tuo bambino?

ECCOCI!

Mamma e bimbo in forma! e’ un corso di fitness per tutte le neo-mamme insieme ai loro bambini.

 

Si tratta di un’attività dedicata a tutte le mamme che può essere praticata insieme ai propri piccoli, nel marsupio, fascia o mei tai, per chi desidera tornare in forma gradualmente senza mai doversi separare dal proprio cucciolo.

Le lezioni, della durata di un’ora, tenute dall’insegnante Benedetta, saranno accompagnate da un piacevole sottofondo musicale, in un momento unico di simbiosi tra mamma e piccolo, in cui il calore e le coccole materne si fonderanno a movimenti fluidi e delicati.

250px-UmbilicalcordMONCONE OMBELICALE: COSA FARE?

Diciamocelo: il moncone ombelicale (dire cordone non è esatto, perché quello che resta dopo il suo taglio ne è appunto solo un pezzetto) non è propriamente una bellezza da vedere e molti genitori sono preoccupati al pensiero di cosa devono fargli.
Medicarlo? Non medicarlo? Alcol, acqua ossigenata o prodotti specifici?
Il business imperversa anche su questo aspetto e conosco genitori che spendono decine e decine di euro di prodotti totalmente inutili e che spesso usano appena una volta o due.
È abbastanza increscioso che anche in molti ospedali pubblici vi sia la pratica di consigliare un prodotto commerciale sul libretto di dimissione addirittura mettendo un timbro con il nome del prodotto consigliato 😑.

Ma cosa facevano le nostre bisnonne? O ancora cosa fanno tutti gli altri Mammiferi? 
Serve davvero spendere decine di euro per quel pezzetto nerastro che cadrà a giorni?

Vuoi sapere una cosa?
La cosa più efficace per farlo cadere prima possibile è NON FARE NIENTE.

Il moncone va incontro a un processo di *mummificazione*. Quindi quello che lo agevola è stare *asciutto*. 
L’alcool – tanto usato dalle nostre mamme – *ritarda la caduta* oltre ad avere un odore sgradevolissimo per il neonato che ha l’olfatto molto più sviluppato del nostro.
E le garze? Ecco, aiutano proprio a creare un bell’ambiente caldo-umido che difatti non aiuta proprio ad asciugarsi! Per non parlare della difficoltà a farle passare sotto la molletta che spesso è molto aderente al pancino, o ai filini di cotone che si incollano al moncone!

ciuccio ditoIl tuo bambino prende il ciuccio?  O succhia il dito? Ancora poppa al seno spesso?
A un certo punto molte mamme si interrogano se le abitudini di suzione del loro bambino possa creare dei problemi anche futuri, di alterazione nella deglutizione o masticazione, nello sviluppo orofacciale, nella dentizione, o dizione.

E certo se chiedono in giro non trovano certo chiarimenti! Chi dice che è meglio il dito, chi il ciuccio… Cosa sarà vero? O c’è un’età prima della quale è inutile preoccuparsi? E dopo? Cosa fare?

Faremo chiarezza su questo tema di grande preoccupazione per molti genitori e professionisti martedì 22 gennaio dalle 10,00 alle 12,00 all’incontro tematico Ciuccio, dito, seno? Cosa e perché è meglio? Serve disabituare i bambini e quando?

insieme a Chiara Piscitelli,  logopedista da dieci anni e mamma di due bambini e Martina Carabetta, IBCLC e mamma di due ragazzi.

Chiara è Dott.ssa Magistrale in Scienze della Riabilitazione e Trainer LSVT. Si occupa di riabilitazione del linguaggio, della voce e della deglutizione, in particolare come terapista miofunzionale svolge attività di valutazione e trattamento della deglutizione disfunzionale nel bambino.

toddler allattamento smettereStai allattando da mesi e mesi o anni? Non ne puoi più?

Hai paura che tuo figlio non si staccherà mai?

Sei indecisa tra il metodo del sale sui capezzoli e fare la valigia per 3 giorni?

Avrai dei danni di salute se prosegui ad allattare?

Temi che andando avanti sarà sempre più difficile staccare il bambino dal seno?

Hai dei problemi fisici e pensi sia colpa dell’allattamento?

E se vuoi mettere in cantiere un altro figlio?

 

Allattare per molte mamme a un certo punto diventa stretto. O tutto il mondo intorno a te te lo fa diventare stretto.

Sia che tu abbia scelto di allattare oltre i primi mesi, o semplicemente ora ti ci ritrovi, a un certo punto potresti sentirti stanca, o a dover affrontare sentimenti ambivalenti o negativi, o potresti aver paura che proseguire ad allattare possa avere conseguenze negative fisiche o psicologiche su te stessa o sul bambino.

xmasINCONTRO TEMATICO “AIUTO! AMICI E PARENTI!” martedì 11 dicembre alle 10.30

Da quando hai partorito (ma spesso anche da prima), avviene un fenomeno inspiegabile: tutti ne sanno più di te, e si sentono in dovere di dispensare le loro preziose perle di saggezza. E generalmente sei tu quella che sta sbagliando qualcosa…

Ovviamente sei inesperta, soprattutto se sei al primo figlio, ma ciò non significa che ti sei totalmente instupidita!

Eppure ti potresti trovare continuamente sommersa di consigli, sulle cose più banali e disparate: l’hai vestito troppo; l’hai vestito troppo poco; lo allatti di nuovo? ma sei sicura che il tuo latte è buono? non lo tenere troppo in braccio che si vizia; abitualo a stare con altre persone; eh, si vede che già l’avete viziato! perché non gli dai l’acqua, la camomilla, il succo di limone per il singhiozzo? lascialo un po’ piangere che gli si aprono i polmoni; mah, ai miei tempi non si faceva mica così…
E se questo succede per tutto l’anno, non parliamo del tour-de-force delle Feste! Una vera e propria immersione intensiva in cerchie amicali e parentali concentrate!!

Prima di rischiare una lite familiare o che accoltelli il prossimo che si avvicina a te, vieni a questo incontro tematico in cui rideremo (e forse ci lasceremo sfuggire anche qualche lacrima) un po’ sulle scenette tipiche che accadono ai neogenitori, e scopriremo qualche trucchetto utile di sopravvivenza e comunicazione efficace, sulla base della Comunicazione non violenta.

danzainsieme2Stai cercando un’attività di recupero fisico post parto da fare col tuo bambino?
La gravidanza ti ha lasciato dei chili in più?
Dopo il parto ti senti legata e poco in forma?
Non riesci a trovare un momento nella settimana per dedicarti a te stessa e al tuo benessere?
Vorresti fare un’attività fisica dolce e piacevole che non ti costringa a lasciare il tuo bambino?
Non riesci a trovare il tempo o il modo di rilassarti col bambino sempre con te?

Vorresti trovare un modo dolce per recuperare le energie?
Ti piacerebbe fare un’attività per te stessa ma anche in sintonia col tuo piccolo?
Passi troppo tempo in casa sola?
Vorresti fare un pò di attività fisica, ma non sai come organizzarti col neonato?
Questo gruppo è pensato per te.

9788896939215Martedì 18 aprile al Bebè Cafè occasione imperdibile!

Proiezione e discussione del DVD “Il primo sguardo”, intervista a Marshall Klaus.

In questo DVD il Prof. Marshall Klaus, neonatologo di fama internazionale e consigliere OMS/UNICEF ci spiega come mai le prime ore di vita sono così preziose:

“A differenza di ciò che si crede, il bambino nasce sveglio e attento, in uno stato ideale per conoscere i genitori.”

Grazie alle esperienze intime e commoventi di quattro famiglie “appena nate” scopriremo come il bambino dovrebbe essere accolto per facilitare il legame affettivo e per agevolare alcuni importantissimi processi fisiologici tra cui la colonizzazione batterica, la termoregolazione e l’avvio dell’allattamento.
Viene spiegato inoltre come riconoscere il linguaggio corporeo del piccolo per meglio capire le sue esigenze, sin dai primi minuti di vita!

Quando diventiamo genitori, l’istinto di proteggere il nostro bimbo da qualsiasi pericolo può spingerci a una vera e propria guerra nei confronti di germi e batteri: le nostre case si riempiono di detersivi sempre più aggressivi, le cucine diventano centri di sterilizzazione e nostro figlio viene cambiato e lavato con un rigore da caserma. Tutto ciò non è però necessario e può essere addirittura pericoloso, specie se usiamo cosmetici e detersivi industriali, che contengono sostanze molto dannose per la salute delle persone e dell’ambiente.
Da alcuni anni l’attenzione nei confronti dell’igiene naturale è in netta crescita, e sempre più aziende di cosmetici e detergenti per la casa si professano “naturali” ed “ecologiche”. Spesso, però, i prodotti pubblicizzati in questo modo sono del tutto uguali a quelli ordinari.

Maura Gancitano, autrice del libro “Igiene e cosmesi naturali” sarà nostra ospite,bi-mamma, scrittrice, è una grande appassionata di cosmesi e salute naturale (Ha un canale YouTube (www.youtube.com/mauraga85) e un blog (www.vivabio.it) e tiene regolarmente laboratori di autoproduzione cosmetica) sarà nostra ospite per parlare di tutto questo con voi!

Come leggere l’elenco degli ingredienti di un cosmetico?

Come pulire e idratare il vostro bimbo con dolcezza?

Come igienizzare l’ambiente in cui vivete in modo economico, veloce, naturale e rispettoso della natura?

Di tutto questo e altro parleremo con Maura Gancitano lunedì 27 ottobre alle ore 17.00.

I bambini sono benvenuti.

L’incontro è gratuito e riservato ai soci. La quota associativa di 10 euro è valida per tutto l’anno solare e vi permette di partecipare a tutte le iniziative di Latte &  Coccole. Per associarvi potete venire anche 10 minuti prima dell’incontro.

Avete presente tutte le volte che vi hanno detto che allattando così spesso e a lungo stavate facendo diventare vostro figlio un mammone viziato e dipendente?

Che non si sarebbe mai staccato dalla vostra gonna?

Che dovevate dare un po’ di regole altrimenti tra n anni ne avreste pagato le conseguenze?

Ebbene, in realtà la scienza ci dice da decenni esattamente il contrario, peccato che l’”uomo della strada”, quello che regolarmente incontrate mentre state allattando il vostro figliolo, o che vi dispensa i suoi consigli, non conosca l’evidenza scientifica.
Periodicamente però si continua a studiare questi aspetti e proprio ultimamente è arrivata una nuova conferma a ciò che già noi addetti ai lavori ben sapevamo. Questo studio è particolarmente interessante perché ha riguardato un campione di popolazione piuttosto esteso, cosa che rende il risultato maggiormente valido e significativo.

Alcuni studiosi inglesi hanno indagato la relazione fra l’allattamento al seno o con formula, e gli effetti sul bambino, una volta diventato adulto, relativamente al suo successo sociale.

Sono stati esaminati i dati di un vastissimo studio cosiddetto “longitudinale”, cioè quel tipo di studio epidemiologico dove si osserva un certo numero di soggetti ripetutamente nel tempo; questo studio in particolare ha seguito migliaia di persone dalla nascita all’età adulta, ed esattamente sono stati presi in esame ben 17.419 soggetti nel 1958 e, di questi, 16.771 nel 1970.

I risultati dell’osservazione di questo campione rappresentativo hanno mostrato che l’avanzamento sociale era più frequente nel gruppo di soggetti allattati al seno nella prima infanzia, rispetto a un declassamento più probabile nei bambini alimentati con la formula. I test cognitivi hanno inoltre mostrato una correlazione stretta fra allattamento e punteggi più alti ai test.

L’allattamento al seno è legato a molti aspetti diversi: le sostanze contenute nel latte materno, fondamentali per uno sviluppo pieno e armonico del sistema nervoso; la relazione affettiva madre-figlio; la protezione dalle malattie; l’effetto positivo che l’esperienza dell’allattamento dà anche alla madre, rendendola più fiduciosa nelle sue capacità e più abile a comprendere i segnali del bambino e a comunicare con lui. Ciascuno di questi aspetti può incidere positivamente sull’intelligenza e le abilità sociali e quindi in un futuro potrebbe essere responsabile del successo sociale. I ricercatori pongono comunque l’attenzione su due aspetti in particolare: lo sviluppo del sistema nervoso, e la risposta allo stress (che è più efficace nel bambino allattato).

Questo beneficio dell’allattamento materno si va quindi ad aggiungere a tutti gli altri già ben noti.

Naturalmente sappiamo che il successo sociale di un individuo dipende da mille fattori (che sono stati esclusi nello studio per non confondere i ricercatori e i risultati dello studio stesso), e che se non avete allattato non dovete farvene un ulteriore rammarico (lo sapete come la pensiamo sui sensi di colpa delle mamme!!). Ma per noi è estremamente importante che i risultati di questi studi siano conosciuti innanzi tutto dagli operatori della salute, che non possono considerare l’allattamento alla stessa stregua di qualsiasi altro modo di alimentazione dei lattanti, e che dovrebbero tutti adoperarsi e battersi per sostenere e aiutare concretamente ogni donna ad allattare.

Questo studio è anche per ogni persona che pensa che allattare o non allattare sia alla fine la stessa cosa, e che a ogni minima difficoltà la donna non debba “stressarsi” e insistere a salvare il suo allattamento “tanto siamo tutti cresciuti bene anche col latte artificiale”. Tenetevi per voi questi commenti, e piuttosto date un incoraggiamento a quella mamma che sta tentando il possibile (e spesso l’impossibile) per dare il meglio a suo figlio!

C’è un momento della giornata che moltissime mamme attendono con ansia: il tardo pomeriggio.
In questa ora fatidica, anche il tuo angioletto si trasforma e diventa un noioso, lagnoso, esigente poppatore senza pause?!
Come mai?
La preoccupazione tipica -in agguato sempre nell’angolino della mente della mamma che allatta- si affaccia e ti bisbiglia: oh, povera me, non ho abbastanza latte?
Se invece in questi momenti classici c’è qualcuno in casa con te, il bisbiglio diventa una voce melliflua che ti consiglia caldamente di dare un’aggiunta, perché “cara, è evidente che non ti basta il latte a quest’ora, sono già tre volte che ti richiede il seno!”.

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