HAI RICERCATO IL TAG ‘allattamento’
In occasione della SAM (Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno – 1-7 ottobre 2011), abbiamo inaugurato un ciclo di incontri-dibattiti gratuiti per futuri e neogenitori che sta proseguendo con nuovi appuntamenti. A maggio si conclude questo ciclo che riprenderà a settembre.
N.B.: Gli incontri sono totalmente gratuiti. I bambini sono sempre benvenuti.
Prenotate via mail o telefono perché la sala ha posti limitati. Si accetteranno le iscrizioni in ordine di arrivo.
Calendario incontri
Allattare al seno: perché? Tutte possono?
Martedì 29 maggio alle ore 18.00
con Martina Carabetta, IBCLC, autrice di
“Allattamento e coccole”, Bruno Editore
Incontro per mamme in attesa
- I benefici dell’allattamento
- Cosa fare per “prepararsi” ad allattare
- Il mio seno va bene? Il mio capezzolo è quello “giusto”?
- Avrò abbastanza latte?
- Rooming in, sì o no?
- Come capire se il bambino mangia abbastanza?
- Le azioni giuste per partire bene con l’allattamento
- Evitare ragadi, mastiti e ingorghi
- Cosa devo mangiare in allattamento?
In questo incontro per mamme in attesa potrete togliere i vostri dubbi e domande su come prepararvi ad allattare e partire col piede giusto!
Prenotatevi via mail o FB
Venite con abbigliamento comodo e calzettoni se possibile
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INCONTRI PASSATI:
- Lunedì 16 aprile alle ore 9.45

Lezione gratuita di YOGA IN GRAVIDANZA
con Jacqueline Knowles, insegnante Hata Yoga, esperta di Yoga in gravidanza e yoga per bambini
per future mamme
- Lunedì 16 aprile alle ore 10.45
Lezione gratuita di BABY YOGA
con Jacqueline Knowles, insegnante Hata Yoga, esperta di Yoga in gravidanza e yoga per bambini
per mamme e bambini da 0 a 12 mesi
- Martedì 17 aprile alle ore 18.00
Fare la nanna: si può fare!
con Martina Carabetta, IBCLC, e Antonella Sagone, IBCLC e psicologa
Incontro per futuri e neogenitori di bambini da 0 a 12 mesi
Quando nasce un bambino è finito il sonno dei genitori? Si può educare un bimbo a dormire? Dalla mitologia alle idee pratiche e concrete, soluzioni e strategie, passando per quello che davvero dice la scienza sul sonno dei pupi.
- Mercoledì 18 aprile alle ore 16.00 e 16.45
Lezione gratuita di MUSICAINFASCE (R)
con Daniele Montanari, insegnante associato AIGAM
per bambini da 0 a 36 mesi
Attenzione!! **pochi posti rimasti!! Scriveteci per conferma dell’orario disponibile!!**
- Lunedì 7 maggio – ore 17.00
- Martedì 8 maggio – ore 17.00
Bebè a costo zero. Quanto costa un figlio durante la crisi economica?
con Giorgia Cozza, giornalista e scrittrice, autrice di Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per neo mamme e futuri genitori
Quanto costa avere un bimbo? Bebè a costo zero: realtà o utopia?
Crescere bimbi ( e genitori) felici senza spendere migliaia di euro
- Giovedì 10 maggio alle ore 17.00
E se poi prende il vizio?
con Alessandra Bortolotti, psicologa e autrice dell’omonimo best-seller.
Quali sono i vizi e quali i bisogni di un bambino? Diventare genitori tra reali necessità e pregiudizi culturali. Chi o cosa ascoltare quando si cresce un figlio? Libri, esperti, senso comune, istinto, cuore e ragione…
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LA GRAVIDANZA
PRIMO TRIMESTRE
Il primo trimestre di gravidanza è un momento magico e importantissimo.
Come ti sei sentita quando hai visto quella strisciolina sul test? Molte future mamme si confrontano con la sorpresa, l’emozione, la curiosità. Ma anche con tanti dubbi e domande, o qualche preoccupazione: è umano che sia così.
Ci vogliono 9 mesi per fare un bambino ma anche per fare una mamma. Deve costruirsi non solo un bambino vero, fatto di cellule e organi, ma anche l’immagine che la futura mamma ha del bambino. C’è una fase di accettazione a tutti i livelli, di ambientamento fisico, biologico e psicologico. Tutto questo è completamente nuovo e sconosciuto, e le domande e timori sono normali, soprattutto in un mondo dove le gravidanze e i bambini sono purtroppo pochi.
Così, spesso nel 1° trimestre la gravidanza dà dei fastidi tipici come le nausee.
Cosa devo fare all’inizio della gravidanza?
Anche se la gravidanza non è stata pianificata, e hai scoperto dopo qualche settimana di aspettare un bimbo, è bene cominciare a prendere consapevolezza al più presto ed ottimizzare la tua alimentazione e stile di vita, controllare il tuo stato generale di salute con esami del sangue e delle urine.
Che la tua sia una gravidanza pianificata o meno, devi fare una prima ecografia soprattutto se non sei certa della data del concepimento. La prima ecografia ha proprio lo scopo di verificare la data di concepimento, e che l’embrione si sia impiantato nell’utero.
Evita l’esposizione ad agenti fisici e chimici tossici, utilizza il meno possibile il telefono cellulare ed evita di portarlo addosso.
Quando si può fare il test di gravidanza sulle urine?
Se si vuole sapere precocemente se si è instaurata una gravidanza iniziale, è meglio non effettuare il test prima che siano trascorsi 3 giorni dalla mancanza, cioè 3 giorni dopo la data in cui sarebbero dovute venire le mestruazioni. Il test rileva la presenza della βHCG (gonadotropina corionica), un ormone prodotto dalla placenta e dall’embrione. E’ sempre meglio utilizzare la prima urina del mattino che è più concentrata. Non ci sono grandi differenze tra i test che si comprano in farmacia o al supermercato ma varia molto il loro costo.
Perché la mia ostetrica mi ha chiesto di fare un test di gravidanza sul sangue e poi me lo ha fatto ripetere dopo una settimana?
Il test quantitativo sul sangue, βHGC, misura il quantitativo della gonadotropina corionica prodotta dal feto e dalla placenta che all’inizio della gravidanza. In condizioni normali, la βHGC cresce molto rapidamente, e una doppia misurazione serve a comprendere se la gravidanza sta andando avanti o meno. I numeri di riferimento scritti al lato della risposta hanno una grande variabilità e non si può fare affidamento su di essi per datare la gravidanza, quindi non ti angosciare cercando di interpretarli da sola ma affidati alla tua ostetrica o ginecologo di fiducia. E’ importante eseguire le βHCG sempre nello stesso laboratorio perché ci può essere una differenza tra un laboratorio e l’altro e ciò renderebbe la risposta inattendibile.
Ho appena saputo di essere incinta, devo dare via il mio gatto?
Il pericolo del gatto sta nel fatto che potreste infettarvi con la toxoplasmosi che può provocare malformazioni nel feto. In ogni caso il 40 % della popolazione adulta ha già contratto la toxoplasmosi (che è asintomatica) ed è immune a nuove infezioni. Una delle analisi sul sangue da farsi all’inizio della gravidanza accerta proprio il tuo stato immunitario. Se l’analisi riscontra che hai già gli anticorpi, significa che durante la vita l’hai già avuta, e non potrai contrarla di nuovo, così ogni accortezza precauzionale è inutile e non necessaria per te: puoi mangiare ciò che vuoi, e coccolare il gatto senza alcun timore!
Il gatto, comunque, è portatore di toxoplasmosi solo se esce di casa e mangia topi – i diretti portatori della toxoplasmosi. Se il tuo gatto esce e potenzialmente può incontrare topi, basta lavarsi le mani con cura dopo averlo toccato, affidare a qualcun altro la pulizia della sua lettiera ed evitare di dargli carne o pesce crudi che potrebbero essere contaminati con escrementi di topo. Dal momento che il topo è il vero responsabile, è importante che voi stesse evitiate i cibi potenzialmente contaminati (carne, pesce e latte crudo), e che laviate bene l’insalata.
Cosa succede dentro la pancia?
Nella prima settimana:
- Mamma. A una settimana dal concepimento, il tuo corpo invia dei messaggi chimici che bloccano il ciclo mestruale.
- Bimbo. In queste 3 settimane ha un bel da fare! Da semplice ovulo fecondato che ha preso la strada lungo una tuba di Falloppio alla velocità di 1mm e mezzo l’ora, verso l’utero. Nel frattempo moltiplica le sue cellule raddoppiandole circa ogni 12 ore, e inizia quindi ad impiantarsi nell’endometrio. Ora viene chiamato blastocisti e conta circa un centinaio di cellule.
Nella 2° settimana:
- Mamma. Alcuni test di gravidanza possono dirti già che sei incinta!
- Bimbo. L’embrione sta ultimando la sua sistemazione (annidamento) sulla parete dell’utero. Iniziano a comparire cellule diverse, che si mettono insieme in due strati, chiamati foglietti embrionali . Si formano anche degli spazi vuoti, che diventeranno l’intestino del bambino, e la cavità amniotica.
Nella 3a settimana:
- Mamma. È presto per avere un qualsiasi sintomo ma tutto il tuo assetto ormonale sta cambiando.
- Bimbo. l’embrione, grande quasi come la capocchia di spillo, si ripiega su se stesso a formare un tubicino e compare un terzo foglietto che diventerà il sistema vascolare, il sangue, i muscoli, e molte altre cose ancora.
Nella 4a settimana
- Mamma. Ormai tutti i test possono confermarti che sei incinta!
- Bimbo. Alla fine di questa settimana l’embrione è lungo circa 5 mm, e ha aumentato la sua massa di 7000 volte rispetto a quella che aveva allo stadio di zigote. Ora è definito anche se è un solo piccolo, o se sono dei gemelli. Inizia la formazione degli organi.
Nella 5a settimana
- Mamma. Non arriva il ciclo! Se fino ad ora non ci avevi pensato, ora il dubbio si fa più concreto. Alcune mamme iniziano ad accorgersi di alcuni cambiamenti molto lievi, come una maggiore sensibilità agli odori.
- Bimbo. le cellule di ogni singolo foglietto embrionale stanno differenziandosi in modo più marcato, a seconda della strada di sviluppo che devono prendere. Queste settimane sono importantissime per lo sviluppo sano e corretto del bambino!
Nella 6a settimana
- Mamma. Cominci a sentire la nausea, in particolare la mattina? Questo è un tipico sintomo piuttosto frequente, dovuto agli ormoni della gravidanza.
- Bimbo. Misura circa 7-9 mm, scalcia e nuota nel liquido amniotico, e il cuore che già batteva da diversi giorni, inizia a far circolare il sangue all’interno di tutto l’embrione.
Nella 7a settimana
- Mamma. Forse senti già il seno diverso dal solito: più turgido e sensibile. Potresti anche sentirti più stanca e assonnata del solito, e vorresti dormire a tutte le ore!
- Bimbo. Si sono formati la testa ed i piedi. È provvisto di occhi, reni e polmoni rudimentali.
Nella 8a settimana
- Mamma. È il momento di una prima visita e dell’ecografia per vedere che nell’utero sia tutto a posto. L’utero è diventato più o meno grande come un’arancia, ma non si vede certo ancora la pancia!
- Bimbo. Misura circa 15 mm, e ha assunto una sua fisionomia! Prendono forma addirittura già le gemme dei futuri denti. Crescono le gambe e le braccia e quasi si vedono anche le ginocchia
Nella 9a settimana
- Mamma. Potresti avere l’impressione che la vita sta iniziando a ingrossarsi. Attenta a quando ti alzi, potresti avere giramenti di testa!
- Bimbo. Ora pesa circa 1,5 grammi! Sono apparse le dita dei piedi e il bambino ha riflessi muscolari alle eccitazioni esterne!
Nella 10a settimana
- Mamma. Hai ancora nausee? Sei quasi alla fine, coraggio! Mangia poco e spesso, per avere meno fastidio.
- Bimbo. Inizia a intravedersi il sesso del piccolo e i genitali esterni hanno iniziato a formarsi. Ora il suo aspetto diventa ancora più umano, e perde la coda.
Nella 11a settimana
- Mamma. Attenta al sole, potrebbero venirti delle antipatiche macchie (cloasma gravidico). Sarai ingrassata da 900 grammi a 1,3 Kg di peso (circa il 10% del peso totale di fine gestazione).
- Bimbo. È lungo circa 7 centimetri ed entrerebbe nel palmo di una mano. Si sono formati quasi tutti gli organi principali ed il periodo critico del suo sviluppo è terminato.
Nella 12a settimana
- Mamma. L’utero è cresciuto e si sposta sopra alle pelvi perché non ci sta più! Aumenta il tuo sangue, così vedi più vene in superficie e potresti sentire più caldo. Hai preso un paio di kg?
- Bimbo. Pesa 14 grammi ed è lungo 8 centimetri. Puoi vederlo muovere braccia e gambe tramite l’ecografia.
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Una volta a casa, puoi aver bisogno di sostegno e di rassicurazione sui naturali dubbi, in particolare col primo figlio. Avere dei riferimenti che non ti abbandonino col parto è fondamentale per farti sentire serena e avere risposte competenti da persone che già conosci e di cui già ti fidi. Inoltre non devi tapparti in casa! Per questi motivi il nostro sostegno non si interrompe col parto, ma prosegue in puerperio con più servizi a tua disposizione a seconda delle tue necessità e desideri.
L’Ambulatorio per l’allattamento con la IBCLC è a tua disposizione per controllare che stia procedendo tutto per il meglio o per correggere eventuali situazioni che possono portarti a problemi di allattamento.
Il Bebè Cafè ti offre uno spazio bisettimanale di incontro per neomamme, dove confrontarti con altre donne che stanno vivendo la tua stessa esperienza.
Il Baby Massage offre a te e al tuo bambino anche un momento intimo di coccole e conoscenza.
Se pensi che il tuo parto non è andato come volevi tu, non ti sei ripresa bene fisicamente o emotivamente, hai fatto un cesareo o hai avuto un parto operativo che ti ha messa a dura prova, puoi iscriverti al Gruppo di sostegno e recupero psicofisico: in questo gruppo troverai spazio per sfogarti, riflettere sull’accaduto, confronto e conforto, oltre a esercizi semplici e di aiuto per il tuo recupero. Tutti i martedì dalle 10,00 alle 12,00 con l’ostetrica e l’IBCLC.
L’ostetrica è a tua disposizione per una consulenza postpartum e se hai bisogno di un controllo specifico. Se hai avuto un’esperienza di gravidanza e parto che ti ha lasciata delusa o arrabbiata abbiamo uno spazio ad hoc per rielaborare la tua esperienza e confrontarti con altre donne come te.
Soprattutto se hai avuto un cesareo puoi essere in difficoltà a muoverti, per cui garantiamo un’assistenza anche domiciliare, compatibilmente con gli orari delle altre attività dell’Ambulatorio.
Molte mamme durante la gravidanza si chiedono se riusciranno ad allattare.
Forse in famiglia non ci sono altre donne a cui chiedere, o forse le esperienze avute sono state negative, oppure hai tante domande e dubbi e poche risposte.
Bisogna “preparare il seno” prima del parto?
Come evitare le ragadi?
La dimensione o l’aspetto del seno o del capezzolo ti preoccupano?
Meglio allattare a orario o a richiesta?
Come fare per avere sempre latte a sufficienza?
Hai avuto problemi col tuo primo figlio e vorresti evitarli questa volta?
Hai sentito dire sull’allattamento di tutto e il contrario di tutto e vorresti fare un pò di ordine?
Come prendere il meglio dalla routine ospedaliera?
Questo corso intensivo preparto tenuto da Martina Carabetta, fondatrice di Latte & Coccole, IBCLC (Consulente professionale in allattamento), si rivolge proprio alle future mamme e papà.
Il corso, teorico e pratico, è stato pensato per darti le informazioni e gli strumenti corretti per partire col piede giusto con l’allattamento.
Evitare gli errori più comuni che provocano ragadi, dolori ai capezzoli, ingorghi, scarsità di latte; imparare a mettere bene il bambino al seno; gestione normale dell’allattamento e aspettative realistiche. Confronto con altri futuri genitori. Video esplicativi, foto e simulazioni ti aiuteranno ancora meglio a rispondere alle tue domande e toglierti le preoccupazioni.
Orari e giorni:
sab 14 genn dalle 15.30 alle 18.00
merc 18 genn dalle 15.30 alle 18.00
Posti: 15
Costo: 70,00 € - i papà sono i benvenuti (come le zie, le nonne, ecc) senza costi aggiuntivi!
Venite con abbigliamento comodo tipo tuta o pantaloni morbidi e calzettoni
Spazio-incontro bisettimanale per neomamme.
In questo spazio a misura di mamme e bambini puoi trovare un posto protetto ed ospitale dove confrontarti con altre donne che stanno vivendo la tua stessa fase della vita e dove rigurgiti, pannolini sporchi e amletici dubbi da neomamma sono la norma!
Qui puoi trovare una tisana o una piccola merenda per te e il tuo bambino, e una biblioteca di testi in prestito su maternità, cura del bambino, genitorialità consapevole, e spunti di riflessione per sviluppare in modo critico il tuo stile di fare il genitore.
La IBCLC e l’ostetrica sono inoltre a disposizione per eventuali dubbi o domande, e se volete approfondire argomenti precisi.
Quando: Il Bebè Cafè si tiene tutti i Lunedì pomeriggio dalle 16.00 alle 17.30 e il giovedì mattina dalle 10.30 alle 12.00
Costo: tessera mensile € 20,00 – tessera bimestrale € 35,00
Per prendere i libri della Biblioteca è richiesta copia del documento e cauzione.
Vieni a trovarci la prima volta senza impegno!
Non sai dove andare? Piove o piuttosto c’è un sole che non lascia scampo? Non trovi spazi di confronto e condivisione? Vorresti parlare con altre donne che stanno vivendo la tua stessa esperienza?
Spesso le mamme lamentano di non trovare spazi dove trovare spazi a misura di mamma e bambino, e sostegno, informazioni, solidarietà, dove poter parlare di ciò che si sta vivendo o di cosa si prova in tutta libertà e senza sentirsi giudicate o sommerse di consigli non richiesti.
Le neo mamme in molti paesi del mondo si incontrano in un luogo protetto ed ospitale per trovare risposte ai loro dubbi e preoccupazioni , confrontarsi e condividere domande e soluzioni con altre donne. Ma la grande città spesso dimostra proprio di non essere fatta per mamme e pupi… altre volte da neofite della carrozzina e ovetto siamo in difficoltà a muoverci coi pupi e ci serve un po’ di pratica.
Il Bebè Cafè vuole rimediare a questa carenza della metropoli romana.
Con una piccola quota mensile puoi usufruire e frequentare uno spazio bisettimanale di relax a misura di mamme e bambini dove le neomamme possono incontrarsi, chiacchierare, rilassarsi, bere una tisana e confrontarsi sulla maternità, la vita con un bambino (o 2, 3 ..).
Questi sono esempi delle situazioni più comuni che ci troviamo ad affrontare:
• Analisi della situazione, anche in bambini che crescono poco o stanno calando di peso
• Risoluzione dei problemi in un allattamento critico
• Risoluzione di ragadi, dolori al seno, ingorghi e mastiti, rifiuto del bambino a poppare, quando la mamma ha poco latte, ecc.
• Fisiologia dell’allattamento e applicazione alla situazione concreta
• Valutazione della gestione dell’allattamento
• Valutazione delle poppate e riconoscimento di eventuali correzioni da apportare (posizionamento ed attacco, strategie o ritmi, ecc)
• Risoluzione di problematiche di allattamento
• Rassicurazione su dubbi e incertezze delle neomamme e neopapà
• Dare riconoscimento e fiducia alle neomamma e neopapà sulle loro competenze come genitori
• Rientro a lavoro
• Svezzamento (introduzione cibi solidi) e distacco dal seno
• Condizioni particolari, come in caso di gemelli, prematuri, cesareo, malattie della mamma o del bambino.
• Reperimento di informazioni aggiornate su compatibilità dell’allattamento con patologie e terapie
• Rapporto tra allattamento e sonno
L’analisi del contesto e interventi di correzione o modifica nelle strategie o nei ritmi, permettono di ribaltare le sorti di un allattamento problematico e di risolvere situazioni frequenti come dolori al seno, ingorghi e mastiti, rifiuto o difficoltà del bambino a poppare, crescita insufficiente, quando la mamma ha poco latte, ecc. La consulente IBCLC può anche aiutare la donna quando allatta in condizioni particolari, come in caso di gemelli, prematuri, cesareo, malattie della mamma o del bambino.
Infatti sono veramente poche le controindicazioni assolute all’allattamento, che nella grande maggioranza dei casi può essere mantenuto o recuperato anche quando ci sono ostacoli.
Alcune domande alle quali rispondiamo quotidianamente:
- Come posso prevenire o curare i dolori ai capezzoli o le ragadi?
- Cosa posso fare per l’ingorgo?
- Come posso aiutare il mio bambino che non riesce ad attaccarsi al seno?
- Perché il mio bambino si addormenta durante la poppata e si sveglia e piange appena cerco di metterlo giù?
- Come faccio a sapere che il bambino sta mangiando abbastanza?
- Come capisco se ha fame o vuole altro?
- Ho abbastanza latte?
- Come posso aumentare la mia produzione di latte?
- Perché il mio bambino è cresciuto poco? Come posso farlo crescere di più?
- Perché il bambino risveglia così spesso?
- Come posso riposare abbastanza mentre allatto a richiesta?
- Come faccio a sapere se il mio bambino poppa correttamente?
- Dovrei usare un ciuccio?
- Come posso organizzarmi quando rientrerò a lavoro? Devo svezzarlo prima?
- Come faccio ad allontanarmi se rifiuta il biberon?
- Come può aiutarmi il papà?
- Come faccio ad organizzarmi con gli altri bambini?
- Potrei aver bisogno di un tiralatte? Come si usa?
- Come posso mantenere la produzione o far avere latte al mio bambino ricoverato?
Vi sono molte altre domande che le mamme ci pongono. Questa lista non è esaustiva! Se hai una domanda e pensi di essere l’unica ad avere una situazione così difficile o strana, parlare con noi può aiutarti a capire cosa sta succedendo e trovare una soluzione, nonché sentirti meno sola: sicuramente ci sono altre mamme che l’hanno già incontrato tali difficoltà!
Sono veramente rare le controindicazioni assolute all’allattamento, che nella grande maggioranza dei casi può essere mantenuto o recuperato anche quando ci sono ostacoli.
Cos’è la consulente professionale in allattamento (IBCLC)?
La IBCLC è una figura professionale sanitaria nata negli USA, dove affianca anche il personale ospedaliero. La IBCLC si occupa specificatamente di allattamento e possiede le competenze tecniche e di relazione per prevenire, riconoscere e superare gli ostacoli ad un allattamento sereno.
La qualifica si acquisisce superando l’esame gestito dall’ ente internazionale IBLCE (International Board Consultant Lactation Examiners) e mantenendo l’aggiornamento costante grazie a periodiche riqualificazioni per titoli ed esami (ogni 10 anni l’esame deve essere ripetuto). Per accedere all’esame è necessario presentare un curriculum che certifichi che il candidato possiede anni di pratica nel campo dell’allattamento materno, nonché una formazione aggiornata e specifica. L’esame per accedere al diploma è riconosciuto a livello internazionale e si tiene annualmente lo stesso giorno in tutto in mondo.
Questo meccanismo automatico di formazione continua e di certificazione delle competenze garantisce la serietà della professione e tutela le madri e i bambini .
In Italia questa figura professionale esiste dal 1991. Attualmente vi sono circa 150 IBCLC in tutto il territorio nazionale.
Grazie alla specifica formazione, la IBCLC sostiene, guida e informa le mamme e i papà, rispetto alla gestione dell’allattamento, in modo individualizzato e rispettoso delle priorità e del vissuto della madre, del bambino, e di tutta la famiglia, in ogni momento dalla gravidanza allo svezzamento.
La IBCLC possiede le capacità, le conoscenze e gli atteggiamenti per identificare i bisogni della coppia madre-bambino allattato al seno al fine di prevenire, riconoscere e risolvere le eventuali difficoltà legate all’allattamento e per intervenire in modo specifico se subentrano difficoltà.
La Consulente per l’allattamento materno può intervenire in ogni fase del processo di allattamento, che inizia con la gravidanza e termina con la fine dell’allattamento materno, quindi già nei corsi preparto e in reparto maternità. Molto importante è il momento delicato dell’immediato postparto e del rientro a casa, ma anche qualsiasi altro momento successivo durante l’allattamento e fino allo svezzamento del bambino dal seno .
La durata degli interventi dipende molto dal tipo ed origine del problema, dal tipo di soluzione identificata, dalla capacità della mamma di mettere in atto i suggerimenti ricevuti e dalla risposta che dà il bambino.
La consulenza sull’allattamento è svolta non solo nei confronti delle madri, ma anche dei papà e, talvolta anche dei nonni perché si ritiene che tutta la famiglia debba comprendere l’importanza dell’allattamento e condivida gli sforzi che vengono effettuati in questo senso, sostenendo la neomamma in questo impegno.
Grazie alla specifica formazione, la IBCLC sostiene, guida e informa le mamme e i papà, rispetto alla gestione dell’allattamento, in modo individualizzato e rispettoso delle priorità e del vissuto della madre, del bambino, e di tutta la famiglia, in ogni momento dalla
• Quali sono le situazioni per cui posso consultare un’IBCLC?
Descrizione: minicorso preparto per future mamme e papà, teorico e pratico, per chi non ha tempo o non ha ancora deciso se iscriversi al corso settimanale. Informazioni pratiche su gravidanza, travaglio e parto, ed esercizi per vivere meglio la gravidanza e prepararsi al parto. Venite con abbigliamento comodo, per es. tuta e calzettoni.
sabato 25 settembre 10.00-16.30
Posti: 15
Costo: 70,00 € – pranzo incluso !
Agevolazioni: 30% di sconto per gli iscritti al corso settimanale
Buono sconto di €25,00 per chi partecipa anche al minicorso “Allattamento -Partire col piede giusto”
• Allattare passo dopo passo Partire col piede giusto: la prima poppata. Come posizionare e aiutare il tuo bambino ad attaccarsi al seno. Evitare i problemi più comuni (ingorghi, ragadi, poco latte, rifiuto del seno, ecc)
• Difficoltà alla nascita: e se succede qualcosa? Confrontarsi con la paura. L’energia positiva che ti resta della gravidanza. Riconoscere il travaglio.
L’allattamento è la naturale prosecuzione della gravidanza e del parto.
Fisiologicamente, sia la madre che il bambino, dopo la nascita, si aspettano di allattare.
Per il bambino, poppare è un atto istintivo (già in utero deglutisce piccole quantità di liquido amniotico o ciuccia le dita o quello che capita a portata di bocca), mentre per la mamma è un atto appreso. Questo significa che noi donne dovremmo aver imparato ad allattare osservando altre donne farlo, prima di diventare madri. Dato che questo oggi non avviene più, allora spesso alla neomamma serve un sostegno specifico, o ricevere informazioni non più dall’osservazione, ma da altre fonti o con l’aiuto di persone preparate specificatamente.
Raccogliere le informazioni corrette, informarsi su cosa fare per partire col piede giusto, come avere una persona di riferimento alla quale affidarsi in caso di necessità o dubbi, può fare la differenza in molti allattamenti.
Il latte materno è un liquido vivo, che contiene tutto quello che serve al neonato, che nasce con un discreto grado di immaturità a tutti i livelli (paragoniamolo per es. ai vitellini, le caprette, o molti altri mammiferi), e ha bisogno di un sistema che gli permetta di sviluppare al meglio tutte le potenzialità che alla nascita sono ancora immature.
E’ importante sottolineare che quando si parla di allattamento, stiamo parlando di un sistema biologico complesso che è molto di più che “dare cibo”.
Attraverso l’allattamento la madre dà al suo piccolo:
- i nutrienti giusti e perfetti per la sua crescita, nella forma ottimale per essere assimilati e digeriti, senza eccessi né carenze
- enzimi per aiutare ancor più la digestione e l’assorbimento di tali nutrienti
- acqua per dissetarlo quando ha sete
- fattori immunitari per aiutare il suo sistema di difesa ancora immaturo a rispondere adeguatamente e a svilupparsi in modo fisiologico
- fattori di crescita specifici e differenziati per aiutare lo sviluppo di tutti i tessuti dell’organismo (in particolare le mucose e il sistema nervoso)
- ormoni che servono a guidare la sua crescita e il normale sviluppo del suo sistema endocrino e nervoso
- sostanze ‘tranquillanti’
- protezione, per garantire al cucciolo umano, che ha poche capacità di difendersi da solo da qualsiasi pericolo, attraverso la vicinanza costante della mamma
- calore, perché deve mantenere una temperatura costante a circa 36.5°
- interazione continua per stimolare il suo cervello.
Allattare è il modo normale e biologicamente fisiologico, perfetto, e più semplice, comodo e sempre a portata di mano per soddisfare praticamente tutte le necessità di un cucciolo di essere umano. Inoltre non richiede alcuna spesa, non vi costringe a dover uscire per comperarlo, non consuma energia per la sua produzione (tranne la vostra, così che vi aiuta a ritornare al peso-forma), e non rilascia rifiuti nell’ambiente.
Nei primi giorni di vita la mamma produce un latte speciale, il colostro, che aiuta il neonato all’adattamento alla vita extrauterina, e tra le varie cose, lo aiuta a evacuare il meconio e a prevenire o far diminuire più in fretta l’ittero.
Nel caso di parto pretermine, il latte materno cambia composizione per adattarsi ancor meglio alle necessità speciali di un bambino prematuro.
Allattare offre poi una serie enorme di benefici a diversi livelli, benefici che abbiamo appena iniziato a scoprire negli ultimi decenni e che non conosciamo ancora che in minima parte!
Così come la mamma, attraverso il cordone ombelicale, non dà al bambino nel suo grembo solo nutrienti, ma anche difese, input complessi per aiutare il suo sviluppo e contenimento e calore, allo stesso modo fa l’allattamento dopo che il bambino è nato, tanto che per alcuni studiosi questa fase va considerata come un proseguimento della gestazione, fatta fra le braccia della mamma invece che in utero. Quando parliamo di allattamento preferiamo quindi parlare di un complesso e completo sistema biologico e relazionale, e non solo di un modo di dare nutrimento.
Allattare viene definito “individuo-specifico” (oltre che specie-specifico come già spiegato), in quanto si adatta perfettamente alle necessità di ogni singolo bambino quando è esclusivo e a richiesta.
Quali vantaggi per la mamma che allatta.
Si parla spesso dei benefici per il bambino allattato, ma non si parla abbastanza dei benefici per la mamma che allatta. Allattando vi fare un enorme regalo per la salute a breve e lungo termine:
- dopo il parto allattare aiuta l’utero a contrarsi e tornare alle sue dimensioni e riduce il rischio di emorragia.
- gli ormoni dell’allattamento rendono la quotidiana attività di cura al bambino meno faticosa.
- allattare e dormire insieme sincronizza le fasi di sonno tra madre e bambino, rendendo i risvegli notturni meno stancanti e più facile per la mamma riprendere sonno dopo un’interruzione.
- allattare smobilita il grasso, in particolare quello sotto il punto vita! Vi aiuta quindi a tornare al vostro peso forma.
- allattare non rovina il nostro seno: il seno “cala” per effetto dell’età, della forza di gravità, delle variazioni di peso e della gravidanza.
- l’allattamento esclusivo rimanda il ritorno del ciclo mestruale, distanziando naturalmente le nascite, facendo risparmiare ferro e regalando una pausa al corpo dagli estrogeni.
- allattare poi riduce il rischio –prima e dopo la menopausa- di:
- cancro al seno
- cancro alle ovaie e all’endometrio
- osteoporosi e frattura del femore
- e provoca un arresto temporaneo della progressione dell’endometriosi.
- spesso le mamme che allattano trovano un miglioramento anche se hanno un seno fibrocistico
- le donne insulino-dipendenti spesso necessitano di una minore quantità di insulina mentre allattano
Vi sono naturalmente anche altri vantaggi ad allattare: non costa nulla, non vi chiede di uscire per fare la spesa, non dovete tenere in casa alcun tipo di scorta di prodotti che possono scadere, o contaminarsi, diventare “cattivi”. Il seno e il latte di mamma sono sempre puliti, pronti e caldi al punto giusto. Non vi si richiede di dosare, scaldare, raffreddare, misurare, lavare e sterilizzare. Non consuma energia extra e non lascia rifiuti da smaltire.
MINICORSO TEORICO E PRATICO PER AFFRONTARE SERENAMENTE L’INTRODUZIONE DEI CIBI SOLIDI E SVEZZARE IL PUPO CON I CIBI DELLA FAMIGLIA
Martedì 22 maggio, dalle ore 13.00 alle 17.00 – con pranzo tutti insieme, grandi e piccoli (dai 6 mesi compiuti)
- Quando è il momento migliore per introdurre i cibi solidi?
- Come posso svezzare il mio bambino a seconda della stagione?
- Sarà una cosa così drammatica come mi hanno raccontato?
- Come semplificarmi la vita?
- Devo per forza preparare brodi vegetali e usare pappine e omogeneizzati?
- Come usare i cibi della famiglia e non dover moltiplicare il tempo in cucina?
- Come preparare pietanze che vadano bene sia per figli più piccoli che quelli più grandi?
A tutte queste domande potete trovare risposta in questo minicorso teorico (e pratico, per i bimbi di 6 mesi o più) sull’introduzione dei cibi solidi.
Inoltre questo corso è utile alle mamme (e papà, zie e nonne…), che:
- stanno per approcciarsi all’introduzione dei cibi solidi e vogliono affrontarla senza ansie o complicazioni inutili
- vogliono dare un’impostazione serena e sana al rapporto col cibo ai loro figli
- hanno già iniziato lo svezzamento senza molto successo e non sanno come affrontare e risolvere i rifiuti del bambino
- hanno iniziato lo svezzamento con brodi e pappe e vorrebbero cambiare strategia
- vogliono saperne di più sullo svezzamento coi cibi della famiglia (anche detto autosvezzamento)
- hanno un bambino anche più grandicello che rifiuta il cibo se non è omogeneizzato o passato
Per i bimbi di 6 mesi se volete che sperimentino praticamente i cibi solidi, vestiteli con un body semplice senza colletti o pizzi, e portate un grande bavaglino e un asciugamano.
Prossimo corso: giovedì 19 aprile, prenotatevi!
Orario: dalle 13.00 alle 16.30
Costo: 40,00 € (bambino più un accompagnatore, gli altri accompagnatori sono i benvenuti e pagano solo 5 € come contributo pranzo)
35€ per chi ha già partecipato ad altre attività di Latte & Coccole e convenzionati.
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