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famiglia

Mamma, Papà, da quando siete genitori, non avete un attimo per parlare della nuova vita a tre?

L’ arrivo del bimbo/a ha destabilizzato i vostri equilibri e faticate nel ritrovare la calma anche verso l’altro? O qualcosa non è proprio come ve lo aspettavate?

Vi trovate spesso a essere frustrati o arrabbiati l’uno con l’altro?

Vorreste trovare un terreno comune per l’educazione dei figli?

 

Fermiamo il Tempo, in uno Spazio a voi genitori dedicato per poter condividere in totale libertà ed in un piccolo gruppo, qualsiasi cambiamento che la nascita di un figlio può generare.

 

 Se una società vuole veramente proteggere i suoi bambini

deve cominciare ad occuparsi dei Genitori

John Bowlby

 

Nel primo anno di vita di una Coppia genitoriale accadono davvero molte cose, in cui gli eventi, dalla gravidanza, nascita e puerperio si susseguono ad una “velocità” tale che non consentono di fermarsi ed elaborare dei momenti particolarmente significativi, sia per la neo mamma che per il neo papà.

ciuccio ditoIl tuo bambino prende il ciuccio?  O succhia il dito? Ancora poppa al seno spesso?
A un certo punto molte mamme si interrogano se le abitudini di suzione del loro bambino possa creare dei problemi anche futuri, di alterazione nella deglutizione o masticazione, nello sviluppo orofacciale, nella dentizione, o dizione.

E certo se chiedono in giro non trovano certo chiarimenti! Chi dice che è meglio il dito, chi il ciuccio… Cosa sarà vero? O c’è un’età prima della quale è inutile preoccuparsi? E dopo? Cosa fare?

Faremo chiarezza su questo tema di grande preoccupazione per molti genitori e professionisti martedì 22 gennaio dalle 10,00 alle 12,00 all’incontro tematico Ciuccio, dito, seno? Cosa e perché è meglio? Serve disabituare i bambini e quando?

insieme a Chiara Piscitelli,  logopedista da dieci anni e mamma di due bambini e Martina Carabetta, IBCLC e mamma di due ragazzi.

Chiara è Dott.ssa Magistrale in Scienze della Riabilitazione e Trainer LSVT. Si occupa di riabilitazione del linguaggio, della voce e della deglutizione, in particolare come terapista miofunzionale svolge attività di valutazione e trattamento della deglutizione disfunzionale nel bambino.

toddler allattamento smettereStai allattando da mesi e mesi o anni? Non ne puoi più?

Hai paura che tuo figlio non si staccherà mai?

Sei indecisa tra il metodo del sale sui capezzoli e fare la valigia per 3 giorni?

Avrai dei danni di salute se prosegui ad allattare?

Temi che andando avanti sarà sempre più difficile staccare il bambino dal seno?

Hai dei problemi fisici e pensi sia colpa dell’allattamento?

E se vuoi mettere in cantiere un altro figlio?

 

Allattare per molte mamme a un certo punto diventa stretto. O tutto il mondo intorno a te te lo fa diventare stretto.

Sia che tu abbia scelto di allattare oltre i primi mesi, o semplicemente ora ti ci ritrovi, a un certo punto potresti sentirti stanca, o a dover affrontare sentimenti ambivalenti o negativi, o potresti aver paura che proseguire ad allattare possa avere conseguenze negative fisiche o psicologiche su te stessa o sul bambino.

IMG_0155c (FILEminimizer)Mercoledì 24 ottobre porta il tuo bambino al laboratorio

“Tatto e contatto!”

laboratorio sensoriale per bimbi da 1 a 4 anni
 Venite a esplorare e sviluppare i sensi con noi, giocando tutti insieme mercoledì 24 ottobre dalle 17,00!

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Cosa è e a che cosa serve un laboratorio sensoriale?
 I sensi inizialmente in ogni bambino esistono come potenzialità alla nascita poi si sviluppano in risposta all’esperienza. Essi sono i canali attraverso i quali riceviamo informazioni sia dal nostro ambiente interno (senso di Sé) che da quello che ci circonda (ambiente esterno).
I bambini costruiscono le loro competenze attraverso la percezione, un processo fisico/emotivo mediante il quale un’informazione sensoriale viene interpretata, accolta oppure respinta. L’efficienza di accogliere o rifiutare tali informazioni è la scelta, la risposta adeguata al bisogno del momento.

danzainsieme2Stai cercando un’attività di recupero fisico post parto da fare col tuo bambino?
La gravidanza ti ha lasciato dei chili in più?
Dopo il parto ti senti legata e poco in forma?
Non riesci a trovare un momento nella settimana per dedicarti a te stessa e al tuo benessere?
Vorresti fare un’attività fisica dolce e piacevole che non ti costringa a lasciare il tuo bambino?
Non riesci a trovare il tempo o il modo di rilassarti col bambino sempre con te?

Vorresti trovare un modo dolce per recuperare le energie?
Ti piacerebbe fare un’attività per te stessa ma anche in sintonia col tuo piccolo?
Passi troppo tempo in casa sola?
Vorresti fare un pò di attività fisica, ma non sai come organizzarti col neonato?
Questo gruppo è pensato per te.

baby massaggio latteecoccoleIl baby massage favorisce la conoscenza reciproca, lo sviluppo di un intenso legame affettivo tra mamma/papà e bambino e la comunicazione profonda.

Il massaggio ha innumerevoli effetti positivi sullo sviluppo fisico e la maturazione dei bambini, poiché stimola:
– gli organi di senso, e di conseguenza, la percezione di sé;
– i diversi apparati che sostengono le funzioni fisiologiche;
– favorisce la digestione e previene le coliche;
– favorisce il rilassamento e il sonno;
– aumenta la resistenza immunitaria;
– aiuta l’auto-regolazione dei ritmi fisiologici (respirazione, frequenza cardiaca, nutrizione, evacuazione, sonno-veglia)

Leggi di più qui.

Inoltre, riduce lo stress postparto, essendo particolarmente efficace per le mamme che hanno avuto un cesareo. È una pratica semplice e una modalità piacevole di conoscere e stare col proprio bambino!

Questo corso è anche un gruppo di incontro e un luogo informale, protetto ed ospitale, a misura di mamma e bambino, dove le neomamme possono trovarsi coi loro piccoli e, mentre fanno baby massage o ginnastica dolce, chiacchierare, fare una sana merenda, trovare amicizia e confronto:

  • Risposte ai dubbi e domande del puerperio
  • Esercizi per il recupero della forma fisica postparto
  • Occasioni di confronto e discussione sulla maternità e la vita quotidiana col bebè
  • Amicizia con altre mamme
  • Solidarietà
  • Empatia

I papà sono i benvenuti

Porta un asciugamano, l’olio per il massaggio te lo diamo noi.

E’ possibile richiedere corsi anche in altri orari o giorni con un minimo di 3 iscrizioni.

Il corso è tenuto da Martina Carabetta, IBCLC e Roberta Bassani, AIMI

• Quando:  il mercoledì  dalle ore 14:00 alle ore 15:30. Ultimo gruppo prima della pausa estiva dal 22 maggio 2019!

• Durata: 6 incontri

• Costo: 95 € – Se vieni con un’amica, avete entrambe lo sconto del 10%!

Attenzione: il corso viene attivato con un numero minimo di 3 mamme, per cui chiamaci per avere conferma della data di inizio

Come prenotarti: per prenotare il tuo posto al corso o per richiedere informazioni sulle date, le modalità di pagamento e le caratteristiche del corso compila il form qui sotto:


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9788896939215Martedì 18 aprile al Bebè Cafè occasione imperdibile!

Proiezione e discussione del DVD “Il primo sguardo”, intervista a Marshall Klaus.

In questo DVD il Prof. Marshall Klaus, neonatologo di fama internazionale e consigliere OMS/UNICEF ci spiega come mai le prime ore di vita sono così preziose:

“A differenza di ciò che si crede, il bambino nasce sveglio e attento, in uno stato ideale per conoscere i genitori.”

Grazie alle esperienze intime e commoventi di quattro famiglie “appena nate” scopriremo come il bambino dovrebbe essere accolto per facilitare il legame affettivo e per agevolare alcuni importantissimi processi fisiologici tra cui la colonizzazione batterica, la termoregolazione e l’avvio dell’allattamento.
Viene spiegato inoltre come riconoscere il linguaggio corporeo del piccolo per meglio capire le sue esigenze, sin dai primi minuti di vita!

Sapete perché la palla è il gioco più amato dai bambini?
Venite a scoprirlo insieme a noi!   Tornano i laboratori di gioco e crescita psicomotoria di Latte & Coccole, insieme ad Angelica Costa!
Guideremo bimbi e genitori alla scoperta attraverso i sensi e alla conoscenza specifica di

palle, palloni, palline e palloncini
piccole, grandi, gigante e piccini
di velluto, legno, metallo o a palline
leggere come l’aria e pesanti come un elefante!
da sfiorare, aggrappare, calciare e lanciare
da far quello che vi va di fare!

In questo laboratorio di stimolazione psicomotoria, cognitiva e creativa, studiato per incrementare le loro abilità motorie, lavoreremo anche sulla percezione dello spazio e il rafforzamento del rapporto bambino-mamma/papà attraverso il gioco spontaneo e creativo.

Conduce Angélica Costa, esperta in educazione del movimento in età evolutiva.

Laboratorio a numero chiuso!

Quando: martedì 18 giugno dalle 16.30 alle 17.45

Chi: bambini da 1 a 3 anni

Costo: 10€

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Spesso scegliamo tutine e vestiti dei nostri bimbi guardando tante cose diverse: se ci piacciono, che decorazioni hanno, colori, comfort, tipo di tessuto, prezzo, taglia… ma sapevi che la scelta del loro abbigliamento può essere molto importante anche per il loro sviluppo e tappe psicofisiche?
Soprattutto d’inverno i bambini possono essere infastiditi da vestiti, cappottini, guanti o cappellino… Ecco alcune idee da tenere presenti durante gli acquisti o quando ricevete regali.

Da quando nasce a quando inizia a camminare su due ‘zampe’, il bambino deve raggiungere e superare moltissime tappe di sviluppo psicomotorio. Quelle più conosciute sono il gattonare e il camminare, ma ce ne sono tante altre, molte facilmente osservabili, e altre un po’ meno.
Queste tappe sono come delle pietre miliari e costituiscono le fondamenta per tutto ciò che il bambino farà da adulto, non solo a livello fisico ma anche emozionale e relazionale. Il livello di comfort e padronanza di movimento che un bambino ha, si ripercuote su tutti gli aspetti del suo quotidiano.

Il movimento è alla base di tutte le tappe evolutive, e viene inteso come un vero e proprio senso. Quel neonato che ci appare inizialmente tanto immobile in realtà non lo è.
Già dentro la pancia il bambino ha tre esperienze sensoriali di movimento:
– quando è ancora un embrione, col movimento delle cellule che si riproducono ( un processo che accade senza l’intervento del corpo materno e di cui riparlerò prossimamente);
– quando è un feto, e si muove nell’oceano fluido dentro l’utero, succhia il proprio pollice, fa le capriole, prendi a pugni e calci il gemellino o le pareti uterine;
– e attraverso i movimenti della mamma che, con il suo movimento, provoca una risposta di movimento anche del bebè.
Dunque, il movimento è il primo senso che un bambino sviluppa e fa da base al progresso di tutti gli altri sensi e, di conseguenza, all’organizzazione della percezione e dell’apprendimento.

Quando il bambino nasce, entra in gioco la gravità.
Improvvisamente tutto il repertorio di movimento che ha sviluppato fino a quel momento “svanisce”. I percorsi neurologici però, insieme ai riflessi e gli organi di senso, si sono già sviluppati fino a un certo livello. Tutto questo non va perso ma deve essere rivisitato. Perciò, per poter svilupparsi in modo pieno e completo il bambino innanzitutto ha bisogno di stabilire una relazione con la gravità in tutte le posizioni: sulla pancia, sulla schiena e sui fianchi.

Oggi purtroppo succede spesso che l’ambiente dove sta il bambino quotidianamente non gli offra le occasioni o gli spazi idonei per poter sviluppare tutte le sue competenze innate. Certo, alla fine tutti camminano, ma potremmo fare qualcosa per aiutarlo e per farli esprimere appieno tutte le sue potenzialità in modo corretto e completo. Infatti, un bambino che ha gattonato ad esempio, arriva alla fase della deambulazione con più sicurezza, meno cadute (anche se una certa dose di bernoccoli è fisiologica!), e più competenza nel muoversi e superare gli ostacoli (oggetti sul suo cammino, pendenze, scale, ecc.).

Se a un bambino viene data la possibilità di sperimentare il proprio corpo in rapporto con la gravità, potrà scoprire da solo come impadronirsi del proprio corpo e dell’ambiente.
Il modo migliore di farlo e metterlo a terra quando è sveglio, con mani e piedi nudi, in modo tale che possa scoprire gli arti come parte di sé stesso e utilizzarli come appoggi.
Non è necessario piazzarlo dentro ovetti, girelli, o circondato dai cuscini, ma piuttosto creare un ambiente protetto dove gli oggetti di suo interesse siano facilmente raggiungibili. Pian piano il bambino acquisterà le capacità per spingersi via da terra e, spinto da una curiosità innata, andrà verso le persone o gli oggetti. Sviluppando il controllo della testa, il bambino è in grado di trovare l’equilibrio, bilanciare il tono corporeo e la forza organica e muscolare necessaria che gli darà supporto per assumere posizioni diverse, come quella seduta o a gattoni, e transitare da una posizione all’altra.
Muoversi da solo è un esercizio fondamentale di autonomia e indipendenza.

Angelica Costa
Psicologa, psicomotricista ed educatrice del movimento in età evolutiva (IDME – BMC) E’ curatrice di Baby Moves che ha come scopo la prevenzione e promozione della salute e del benessere dei bambini e delle loro famiglie. Baby Moves organizza gruppi e consulenze presso l’ambulatorio Latte & Coccole: il martedì nei corsi “Dalla nascita ai primi passi” per i piccoli fino a 6 mesi circa, e per quelli fino a 12, ulteriori info qui: http://www.latteecoccole.net/2011/05/corso-primi-passi-baby-moves-roma/

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