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famiglia

Mamma, Papà, da quando siete genitori, non avete un attimo per parlare della nuova vita a tre?

L’ arrivo del bimbo/a ha destabilizzato i vostri equilibri e faticate nel ritrovare la calma anche verso l’altro? O qualcosa non è proprio come ve lo aspettavate?

Vi trovate spesso a essere frustrati o arrabbiati l’uno con l’altro?

Vorreste trovare un terreno comune per l’educazione dei figli?

 

Fermiamo il Tempo, in uno Spazio a voi genitori dedicato per poter condividere in totale libertà ed in un piccolo gruppo, qualsiasi cambiamento che la nascita di un figlio può generare.

 

 Se una società vuole veramente proteggere i suoi bambini

deve cominciare ad occuparsi dei Genitori

John Bowlby

 

Nel primo anno di vita di una Coppia genitoriale accadono davvero molte cose, in cui gli eventi, dalla gravidanza, nascita e puerperio si susseguono ad una “velocità” tale che non consentono di fermarsi ed elaborare dei momenti particolarmente significativi, sia per la neo mamma che per il neo papà.

Non sai dove andare? Piove o piuttosto c’è un sole che non lascia scampo? Non trovi spazi di confronto e condivisione? Vorresti parlare con altre donne che stanno vivendo la tua stessa esperienza?

Spesso le mamme lamentano di non trovare spazi a misura di mamma e bambino, o sostegno, informazioni, solidarietà, dove poter parlare di ciò che si sta vivendo o di cosa si prova in tutta libertà e senza sentirsi giudicate o sommerse di consigli non richiesti.

Il Bebè Cafe è uno spazio-incontro settimanale per mamme e future mamme.

Le neo mamme in molti paesi del mondo si incontrano in un luogo protetto ed ospitale per trovare risposte ai loro dubbi e preoccupazioni , confrontarsi e condividere domande e soluzioni con altre donne. Ma la grande città spesso dimostra proprio di non essere fatta per mamme e pupi… altre volte da neofite della carrozzina e ovetto siamo in difficoltà a muoverci coi pupi e ci serve un po’ di pratica.

Il Bebè Cafè vuole rimediare a questa carenza della metropoli romana.

Con una piccola quota mensile puoi usufruire e frequentare uno spazio bisettimanale di relax a misura di mamme e bambini dove le neomamme possono incontrarsi, chiacchierare, rilassarsi, bere una tisana e confrontarsi sulla maternità, la vita con un bambino (o 2, 3 ..).

In questo spazio a misura di mamme e bambini puoi trovare un posto protetto ed ospitale dove confrontarti con altre donne che stanno vivendo la tua stessa fase della vita e dove rigurgiti, pannolini sporchi e amletici dubbi da neomamma sono la norma!
Spesso basta confrontarsi tra mamme per riconsiderare e ridimensionare paure e ansie, e scoprire che quello che ti sta succedendo è normale. Altre volte tra mamme si scoprono trucchi e strategie per risolvere piccole e grandi difficoltà dell’essere mamma e papà. Poter parlare di come ci si sente tra “pari”, cioè chi sta vivendo o ha già vissuto questa fase della vita è senza prezzo: qui potrai sfogarti e confrontarti senza timore di essere giudicata.
La forza del gruppo di donne è enorme!
Qui puoi anche trovare una tisana o una piccola merenda per te e il tuo bambino, e una biblioteca di testi in prestito su maternità, cura del bambino, genitorialità consapevole, e spunti di riflessione per sviluppare in modo critico il tuo stile di fare il genitore.

 

 

Quando: Il Bebè Cafè si tiene tutti i venerdì mattina dalle 11.00 alle 12.30. Chiedi conferma per il mese di luglio. Agosto chiuso. Attenzione: se vieni per la prima volta o se c’è una allerta meteo, chiamaci per conferma. Se ci sono gravi imprevisti, avvisiamo la mattina sulla Pagina FB: Latte E Coccole Roma.

Costo: se vieni regolarmente ti siamo grate se potrai aiutarci con un contributo mensile per le merende di € 10,00

Per prendere i libri della Biblioteca è richiesta copia del documento e cauzione.

Vieni a trovarci la prima volta senza impegno! Iscriviti compilando i campi:


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250px-UmbilicalcordMONCONE OMBELICALE: COSA FARE?

Diciamocelo: il moncone ombelicale (dire cordone non è esatto, perché quello che resta dopo il suo taglio ne è appunto solo un pezzetto) non è propriamente una bellezza da vedere e molti genitori sono preoccupati al pensiero di cosa devono fargli.
Medicarlo? Non medicarlo? Alcol, acqua ossigenata o prodotti specifici?
Il business imperversa anche su questo aspetto e conosco genitori che spendono decine e decine di euro di prodotti totalmente inutili e che spesso usano appena una volta o due.
È abbastanza increscioso che anche in molti ospedali pubblici vi sia la pratica di consigliare un prodotto commerciale sul libretto di dimissione addirittura mettendo un timbro con il nome del prodotto consigliato 😑.

Ma cosa facevano le nostre bisnonne? O ancora cosa fanno tutti gli altri Mammiferi? 
Serve davvero spendere decine di euro per quel pezzetto nerastro che cadrà a giorni?

Vuoi sapere una cosa?
La cosa più efficace per farlo cadere prima possibile è NON FARE NIENTE.

Il moncone va incontro a un processo di *mummificazione*. Quindi quello che lo agevola è stare *asciutto*. 
L’alcool – tanto usato dalle nostre mamme – *ritarda la caduta* oltre ad avere un odore sgradevolissimo per il neonato che ha l’olfatto molto più sviluppato del nostro.
E le garze? Ecco, aiutano proprio a creare un bell’ambiente caldo-umido che difatti non aiuta proprio ad asciugarsi! Per non parlare della difficoltà a farle passare sotto la molletta che spesso è molto aderente al pancino, o ai filini di cotone che si incollano al moncone!

ciuccio ditoIl tuo bambino prende il ciuccio?  O succhia il dito? Ancora poppa al seno spesso?
A un certo punto molte mamme si interrogano se le abitudini di suzione del loro bambino possa creare dei problemi anche futuri, di alterazione nella deglutizione o masticazione, nello sviluppo orofacciale, nella dentizione, o dizione.

E certo se chiedono in giro non trovano certo chiarimenti! Chi dice che è meglio il dito, chi il ciuccio… Cosa sarà vero? O c’è un’età prima della quale è inutile preoccuparsi? E dopo? Cosa fare?

Faremo chiarezza su questo tema di grande preoccupazione per molti genitori e professionisti martedì 22 gennaio dalle 10,00 alle 12,00 all’incontro tematico Ciuccio, dito, seno? Cosa e perché è meglio? Serve disabituare i bambini e quando?

insieme a Chiara Piscitelli,  logopedista da dieci anni e mamma di due bambini e Martina Carabetta, IBCLC e mamma di due ragazzi.

Chiara è Dott.ssa Magistrale in Scienze della Riabilitazione e Trainer LSVT. Si occupa di riabilitazione del linguaggio, della voce e della deglutizione, in particolare come terapista miofunzionale svolge attività di valutazione e trattamento della deglutizione disfunzionale nel bambino.

BLSDCorso per affrontare le emergenze, manovre di disostruzione pediatriche e prevenzione degli incidenti e della SIDS (Sindrome della morte in culla)

Il Corso certificativo di Manovre di disostruzione Pediatriche e BLSD Heartsaver American Association (P-BLSD)  ti preparerà a riconoscere tempestivamente ed affrontare efficacemente e correttamente le emergenze nel lattante e nel bambino (P-BLSD) e nell’adulto (BLSD) in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati.

18 Novembre 2018  dalle ore 9.00 alle 14.15

Durante il Corso Certificativo American Heart Association “Heartsaver” verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • soffocamento e manovre di disostruzione
  • arresto cardiaco rianimazione cardio polmonare
  • chiamata di emergenza
  • uso del defibrillatore
  • esercitazioni pratiche su manichini dotati di dispositivi di feedback.

Verranno inoltre trattati i seguenti argomenti aggiuntivi: prevenzione degli incidenti da soffocamento in casa e fuori casa taglio dei cibi in sicurezza prevenzione della SIDS (Sindrome della morte in culla) aspetti legali del primo soccorso.

9788896939215Martedì 18 aprile al Bebè Cafè occasione imperdibile!

Proiezione e discussione del DVD “Il primo sguardo”, intervista a Marshall Klaus.

In questo DVD il Prof. Marshall Klaus, neonatologo di fama internazionale e consigliere OMS/UNICEF ci spiega come mai le prime ore di vita sono così preziose:

“A differenza di ciò che si crede, il bambino nasce sveglio e attento, in uno stato ideale per conoscere i genitori.”

Grazie alle esperienze intime e commoventi di quattro famiglie “appena nate” scopriremo come il bambino dovrebbe essere accolto per facilitare il legame affettivo e per agevolare alcuni importantissimi processi fisiologici tra cui la colonizzazione batterica, la termoregolazione e l’avvio dell’allattamento.
Viene spiegato inoltre come riconoscere il linguaggio corporeo del piccolo per meglio capire le sue esigenze, sin dai primi minuti di vita!

Cosa gli faccio fare tutto il santo giorno?
Cosa può fare per le sue capacità ed età?
Ancora non gattona/non cammina: è un problema?
Gli sto dando gli “stimoli giusti”?
Con quali giocattoli farlo/a giocare?
 
L’attività principale di un bambino è quella di sperimentare se stesso ed esplorare il mondo che lo circonda. Il proprio modo di sentire, conoscere lo spazio, le sue capacità motorie e di relazione si esprimono attraverso l’arte del gioco e del movimento, strumenti questi che facilitano i naturali processi evolutivi e di apprendimento del bambino. E’ importante che in questa prima fascia di età ciò avvenga sulla base delle sue capacità correlate all’età e punto dello sviluppo psicomotorio e con la presenza del genitore che rassicura e rinforza ogni sua scoperta.

Il movimento fisico dalla prima infanzia e per tutta la vita, gioca un ruolo importante nella creazione delle reti neurali, che stanno alla base dell’apprendimento

Carla Hannaford

Il laboratorio “Cresciamo insieme” offre uno spazio di gioco ai genitori e ai bambini da 0 a 15 mesi. Ogni bimbo potrà conoscere e sperimentare oggetti morbidi ed elastici, come la stoffa, resistenti, come il legno, che si lanciano come una palla, spazio per muoversi in tanti modi diversi, tutto sarà nuovo e importante, e soprattutto sarà al servizio dello sviluppo delle sue abilità motorie, inoltre la condivisione con gli altri bambini favorirà la socializzazione.

Le attività e spunti che vi daremo nel laboratorio saranno preziosi per poter poi organizzare tempi e spazi a casa, capire cosa aspettarsi dal bambino e come farlo giocare e intrattenerlo nell’arco della giornata in modo corretto e piacevole sia per il piccolo che per i genitori.

 

Sta per iniziare il nuovo gruppo di sostegno per mamme. Se hai partorito e l’esperienza ti ha lasciato l’amaro in bocca o senti che le cose non sono andate come volevi tu, vieni a trovarci.

Perché un gruppo di sostegno post parto?

Il parto è un momento molto importante nella vita di ogni donna. Per nove mesi è stato aspettato e a volte anche temuto. Ma spesso la realtà è molto diversa dalle proprie aspettative. Non sempre il parto va come si era immaginato. Che sia un cesareo o un parto vaginale, tante mamme tornano a casa deluse, arrabbiate, confuse o piene di sensi di colpa. Oppure il malessere – fisico o emotivo – inizia a farsi sentire dopo giorni o settimane: non si riesce a capire e a fare pace con quello che è successo.

Il gruppo di di sostegno psicofisico post partum è per tutte le donne che restano con dubbi, recriminazioni o dolore per un parto andato diversamente da come volevano.

Se pensi che il tuo parto non si è svolto come poteva andare o come volevi tu, non ti sei ripresa bene fisicamente o emotivamente, hai fatto un cesareo o hai avuto un parto operativo che ti ha messa a dura prova, in questo gruppo ogni due settimane troverai uno spazio tutto al femminile tra donne che hanno partorito, per fare domande, sfogarti, riflettere su quanto ti è accaduto, cercare di dare risposte ai tuoi perché, confronto e conforto.

E dato che mente e corpo sono una cosa sola, affiancheremo a tutto questo anche semplici esercizi leggeri per il recupero anche fisico. Naturalmente puoi portare il tuo bambino!

Conduttrici:  Ivana Arena, ostetrica, mamma di due ragazzi, autrice del libro del libro “Dopo un cesareo”, Ed. Bonomi, e del film “Nascita… non disturbare” – e Martina Carabetta, IBCLC, mamma di due ragazzi, autrice del libro “Allattamento e coccole”, Bruno editore.

I bambini  sono i benvenuti!

Quando: 19 e 26 febbraio e 12 e 19 marzo alle 10.30

Per chi: mamme che hanno partorito e sentono la necessità di rielaborare il loro vissuto. Potete venire insieme ai bambini naturalmente! Non c’è un momento giusto o sbagliato per venire in questo gruppo: sia che tu abbia partorito da una settimana o da due anni, se senti il bisogno di condividere, cercare di capire cosa è successo e sfogarti, questo è il posto per te!

Costo: 20 euro a incontro. 50 al mese invece di 80 se vieni a tutti gli incontri.

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Avete presente tutte le volte che vi hanno detto che allattando così spesso e a lungo stavate facendo diventare vostro figlio un mammone viziato e dipendente?

Che non si sarebbe mai staccato dalla vostra gonna?

Che dovevate dare un po’ di regole altrimenti tra n anni ne avreste pagato le conseguenze?

Ebbene, in realtà la scienza ci dice da decenni esattamente il contrario, peccato che l’”uomo della strada”, quello che regolarmente incontrate mentre state allattando il vostro figliolo, o che vi dispensa i suoi consigli, non conosca l’evidenza scientifica.
Periodicamente però si continua a studiare questi aspetti e proprio ultimamente è arrivata una nuova conferma a ciò che già noi addetti ai lavori ben sapevamo. Questo studio è particolarmente interessante perché ha riguardato un campione di popolazione piuttosto esteso, cosa che rende il risultato maggiormente valido e significativo.

Alcuni studiosi inglesi hanno indagato la relazione fra l’allattamento al seno o con formula, e gli effetti sul bambino, una volta diventato adulto, relativamente al suo successo sociale.

Sono stati esaminati i dati di un vastissimo studio cosiddetto “longitudinale”, cioè quel tipo di studio epidemiologico dove si osserva un certo numero di soggetti ripetutamente nel tempo; questo studio in particolare ha seguito migliaia di persone dalla nascita all’età adulta, ed esattamente sono stati presi in esame ben 17.419 soggetti nel 1958 e, di questi, 16.771 nel 1970.

I risultati dell’osservazione di questo campione rappresentativo hanno mostrato che l’avanzamento sociale era più frequente nel gruppo di soggetti allattati al seno nella prima infanzia, rispetto a un declassamento più probabile nei bambini alimentati con la formula. I test cognitivi hanno inoltre mostrato una correlazione stretta fra allattamento e punteggi più alti ai test.

L’allattamento al seno è legato a molti aspetti diversi: le sostanze contenute nel latte materno, fondamentali per uno sviluppo pieno e armonico del sistema nervoso; la relazione affettiva madre-figlio; la protezione dalle malattie; l’effetto positivo che l’esperienza dell’allattamento dà anche alla madre, rendendola più fiduciosa nelle sue capacità e più abile a comprendere i segnali del bambino e a comunicare con lui. Ciascuno di questi aspetti può incidere positivamente sull’intelligenza e le abilità sociali e quindi in un futuro potrebbe essere responsabile del successo sociale. I ricercatori pongono comunque l’attenzione su due aspetti in particolare: lo sviluppo del sistema nervoso, e la risposta allo stress (che è più efficace nel bambino allattato).

Questo beneficio dell’allattamento materno si va quindi ad aggiungere a tutti gli altri già ben noti.

Naturalmente sappiamo che il successo sociale di un individuo dipende da mille fattori (che sono stati esclusi nello studio per non confondere i ricercatori e i risultati dello studio stesso), e che se non avete allattato non dovete farvene un ulteriore rammarico (lo sapete come la pensiamo sui sensi di colpa delle mamme!!). Ma per noi è estremamente importante che i risultati di questi studi siano conosciuti innanzi tutto dagli operatori della salute, che non possono considerare l’allattamento alla stessa stregua di qualsiasi altro modo di alimentazione dei lattanti, e che dovrebbero tutti adoperarsi e battersi per sostenere e aiutare concretamente ogni donna ad allattare.

Questo studio è anche per ogni persona che pensa che allattare o non allattare sia alla fine la stessa cosa, e che a ogni minima difficoltà la donna non debba “stressarsi” e insistere a salvare il suo allattamento “tanto siamo tutti cresciuti bene anche col latte artificiale”. Tenetevi per voi questi commenti, e piuttosto date un incoraggiamento a quella mamma che sta tentando il possibile (e spesso l’impossibile) per dare il meglio a suo figlio!

C’è un momento della giornata che moltissime mamme attendono con ansia: il tardo pomeriggio.
In questa ora fatidica, anche il tuo angioletto si trasforma e diventa un noioso, lagnoso, esigente poppatore senza pause?!
Come mai?
La preoccupazione tipica -in agguato sempre nell’angolino della mente della mamma che allatta- si affaccia e ti bisbiglia: oh, povera me, non ho abbastanza latte?
Se invece in questi momenti classici c’è qualcuno in casa con te, il bisbiglio diventa una voce melliflua che ti consiglia caldamente di dare un’aggiunta, perché “cara, è evidente che non ti basta il latte a quest’ora, sono già tre volte che ti richiede il seno!”.

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