SEI NELL'AREA TEMATICA ‘SVEZZAMENTO’

Quando si inizia lo svezzamento, spesso le mamme pensano che in quattro e quattr’otto il pupo spazzolerà piattoni di minestra… ma se tu hai iniziato a proporre i cibi solidi già da settimane e il tuo bimbo ancora fa solo degli assaggi, forse sei presa da mille dubbi. Cosa sto sbagliando? Devo cambiare menù?
Se poi allatti, ecco che tutti ti danno la soluzione: la colpa è del tuo latte, finchè continui ad allattare il tuo bambino è ovvio che non mangerà nulla.

Quindi devi svezzare bruscamente dal seno per poter finalmente vedere il tuo piccolo mangiare a tavola con voi? Assolutamente no…
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Il vostro piccolo principe o principessa è appena nato, ma avete scoperto che è stato scambiato in culla con… un camionista (con tutto il rispetto per la categoria)!!!

Tutti si preoccupano infatti che faccia il suo bel ruttino, e magari anche più di uno, ad ogni fine poppata.

Così quando il pupo mangia, dopo la poppata ecco il dilemma: ruttino sì o no? L’ha fatto e non l’ho sentito? Era troppo poco e deve farne ancora? Deve farlo sempre o no? Cosa fare e quanto aspettare? E se non lo fa, posso metterlo giù?

E così ho incontrato genitori che stavano anche delle mezz’ore o ore intere ad aspettare questo fatidico evento, magari anche battendo in modo vigoroso ininterrottamente sulla schiena del malcapitato o macinando chilometri su e giù per il corridoio…

Ora vi svelerò un segreto: il ruttino non è obbligatorio :). Un bambino che non fa il ruttino non ha gravi problemi di salute. Un bambino sano non soffoca per l'(eventuale) rigurgito.

Ci sono bambini che lo fanno ‘sto benedetto ruttino e bambini che non lo fanno; quelli che finché non lo fanno non trovano pace, quelli per i quali è un evento random (a volte sì, a volte no), e quelli per i quali il ruttino è un evento rarissimo ed eccezionale.

Io dico sempre che i neonati si dividono in due categorie: i principini e principesse, e i camionisti appunto.

Come fate a sapere a che categoria appartiene il vostro? Datevi qualche settimana di tempo e lo scoprirete :).

Quindi se vi accorgete che è inutile mettere la vostra principessa giù prima che abbia eliminato la sua bolla d’aria nello stomaco in quanto strillerà fino al momento in cui non si è liberata, allora vi renderete conto che vale la pena godervi il dopo poppata con il relax di entrambe (mamma e figlia) finché non è avvenuto l’evento tanto atteso.

Ma se il vostro bambino invece non lo fa regolarmente o lo fa sporadicamente o dopo un’ora e mezza, lasciate perdere il ruttino: quando dovrà farlo lo farà – e ve lo farà capire se gli serve una mano!

Alcuni nonni vi dicono che se non fa il ruttino significa che non ha digerito, non ha digerito ”bene”, o cose del genere; in realtà il ruttino non è né più né meno quello che è: aria che esce dallo stomaco. Non c’entra niente con la digestione. Se avviene appena dopo o durante la poppata, a volte si porta su un pochino di latte, in tal caso ancora liquido. Se invece avviene dopo un po’ dalla poppata, può aver iniziato la digestione e quindi apparire come “ricottina”: la differenza di aspetto del latte rigurgitato quindi non è un segnale di problemi di digestione ma solo del momento in cui è stato rigurgitato.

Di solito poi non serve molto di più che tenerli in posizione un po’ eretta o semiseduta: insomma che la testa sia più in alto dello stomaco, in modo che la bolla d’aria sia facilitata a salir su. Una delle posizioni classiche che usano tanti genitori per esempio è col bambino appoggiato in modo che sbirci appena sopra la spalla.

Poi molti di voi si saranno accorti che se il pupo deve farlo, lo fa benissimo anche da sdraiato!

Alla fine, la regola è sempre la stessa: i bambini non sono tutti uguali, vanno osservati.

Potete rilassarvi allora e smettere di monitorare i ruttini: ci sono cose più interessanti e piacevoli di cui occuparvi coi vostri bimbi!

C’è però un’altra preoccupazione: e se poi gli vengono le coliche?? Le coliche non sono dovute all’aria nella pancia ma di questo ne abbiamo parlato già qui :).

Martina Carabetta, IBCLC

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Recentemente è stata data una certa risonanza a uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine (Casazza, Fountaine et al, 2013) che sfaterebbe una serie di miti riguardanti la prevenzione e cura del sovrappeso e dell’obesità.
Lo studio in questione è di un gruppo di autori americani e, fra le tante affermazioni, sostiene anche che l’allattamento al seno non sia poi così evidente che possa prevenire l’obesità.
Caspita, uno dei benefici di cui si parla tanto viene sfatato??? Ma può essere possibile?
Per fare questa affermazione, gli autori citano tre studi; ma se li vediamo più da vicino, tali studi non apportano poi alcuna schiacciante prova a favore della tesi dei ricercatori.


CORSO DI PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO

Con Rosa Natali, Dott.ssa in scienze infermieristiche e istruttore di BLSD (Basic Life Support-Defibrillation) del Policlinico Umberto I.

Può capitare che mangiando o giocando ad un nostro bimbo (capita anche agli adulti) vada qualcosa “di traverso”, ovvero che un po’ di cibo o un giocattolo ingoiato ostruisca le prime vie aeree.
Che fare? Come assistere i nostri bambini in casi del genere?
In questo corso pratico si insegneranno alcune semplici tecniche che vi potranno aiutare ad affrontare con maggiore sicurezza una situazione di emergenza e a rendere il vostro intervento il più efficace possibile nella soluzione del problema.

Costo: 15 euro a persona.
Prenotazione obbligatoria. Corso a numero chiuso

Quando: mercoledì 16 marzo dalle 19.00 alle 20:45 circa. Il corso viene ripetuto circa una volta al mese. Sospeso a luglio e agosto.  Se volete conoscere la prossima data, iscrivetevi alla newsletter e riceverete l’avviso via mail nella settimana precedente.

Gli incontri si terranno con un minimo di 3 e un massimo di 12 partecipanti e sono rivolti a genitori, nonni, baby sitter, fratelli maggiori, ecc.

Potete iscrivervi inviandoci una mail a info@latteecoccole.it con oggetto “corso primo soccorso”

I corsi e attività sono riservati ai soci.  La quota associativa costa 10 euro e ha validità durante tutto l’anno solare in corso per tutte le attività associative.

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Qual è il momento giusto per iniziare a offrire al tuo bimbo qualcosa di diverso dal latte?

Su questa semplice domanda intorno a molte mamme si scatena il finimondo!

Chi ci dice 4 mesi, chi ci dice 5, chi ci dice 6… ma insomma, ci sarà un’indicazione concreta a cui affidarsi?

Se chiediamo alle nostre mamme, che si sono poste lo stesso quesito 30 o 40 anni fa, loro spesso ci rispondono 3 mesi o giù di lì. Eppure oggigiorno sono (fortunatamente) poche le volte in cui si dice ancora 3 mesi. Ma i bambini di oggi fisiologicamente sono tali e quali a quelli delle generazioni precedenti. Come mai allora le indicazioni attuali sono cambiate?

In occasione della SAM 2011 (Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno – 1-7 ottobre), abbiamo inaugurato un ciclo di incontri-dibattiti gratuiti per futuri e neogenitori. A ottobre 2012 è iniziato il 2° ciclo di incontri gratuiti!

N.B.: Gli incontri sono gratuiti. I bambini sono sempre benvenuti.

Prenotate via mail o telefono perché la sala ha posti limitati. Si accetteranno le iscrizioni in ordine di arrivo.

Calendario incontri

Parto naturale – libertà di scelta

Venerdì 1 febbraio alle ore 18.00

con Marina Baldocci, ostetrica, IBCLC, co-autrice di
“Estate col pancione”
Alle donne in gravidanza dovrebbero essere date informazioni complete e scientificamente corrette rispetto alle opzioni a loro disposizione per avere un parto ottimale e meno medicalizzato, solo in questo modo potranno fare una scelta informata e, dunque, consapevole.

Incontro dedicato alle mamme in attesa, per informare e riflettere sulle scelte a disposizione attualmente, e per dare strumenti per poter scegliere il parto migliore per ognuna.

N.B.: Gli incontri sono totalmente gratuiti. I bambini sono sempre benvenuti.

Prenotate via mail o telefono perché la sala ha posti limitati. Si accetteranno le iscrizioni in ordine di arrivo.

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Incontri passati più recenti

Allattare al seno: perché? Tutte possono?

Martedì 29 maggio alle ore 18.00

con Martina Carabetta, IBCLC, autrice di
“Allattamento e coccole”, Bruno Editore

Incontro per mamme in attesa

– I benefici dell’allattamento
– Cosa fare per “prepararsi” ad allattare
– Il mio seno va bene? Il mio capezzolo è quello “giusto”?
– Avrò abbastanza latte?
– Rooming in, sì o no?
– Come capire se il bambino mangia abbastanza?
– Le azioni giuste per partire bene con l’allattamento
– Evitare ragadi, mastiti e ingorghi
– Cosa devo mangiare in allattamento?

In questo incontro per mamme in attesa potrete togliere i vostri dubbi e domande su come prepararvi ad allattare e partire col piede giusto!
Prenotatevi via mail o FB

Venite con abbigliamento comodo e calzettoni se possibile

– Lunedì 16 aprile alle ore 9.45

Lezione gratuita di YOGA IN GRAVIDANZA

con Jacqueline Knowles, insegnante Hata Yoga, esperta di Yoga in gravidanza e yoga per bambini
per future mamme

– Lunedì 16 aprile alle ore 10.45
Lezione gratuita di BABY YOGA

con Jacqueline Knowles, insegnante Hata Yoga, esperta di Yoga in gravidanza e yoga per bambini
per mamme e bambini da 0 a 12 mesi

– Martedì 17 aprile alle ore 18.00
Fare la nanna: si può fare!

con Martina Carabetta, IBCLC, e Antonella Sagone, IBCLC e psicologa
Incontro per futuri e neogenitori di bambini da 0 a 12 mesi
Quando nasce un bambino è finito il sonno dei genitori? Si può educare un bimbo a dormire? Dalla mitologia alle idee pratiche e concrete, soluzioni e strategie, passando per quello che davvero dice la scienza sul sonno dei pupi.

– Mercoledì 18 aprile alle ore 16.00 e 16.45
Lezione gratuita di MUSICAINFASCE (R)

con Daniele Montanari, insegnante associato AIGAM
per bambini da 0 a 36 mesi
Attenzione!! **pochi posti rimasti!! Scriveteci per conferma dell’orario disponibile!!**

– Lunedì 7 maggio – ore 17.00
– Martedì 8 maggio – ore 17.00

Bebè a costo zero. Quanto costa un figlio durante la crisi economica?

con Giorgia Cozza, giornalista e scrittrice, autrice di Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per neo mamme e futuri genitori
Quanto costa avere un bimbo? Bebè a costo zero: realtà o utopia?
Crescere bimbi ( e genitori) felici senza spendere migliaia di euro

– Giovedì 10 maggio alle ore 17.00
E se poi prende il vizio?

con Alessandra Bortolotti, psicologa e autrice dell’omonimo best-seller.
Quali sono i vizi e quali i bisogni di un bambino? Diventare genitori tra reali necessità e pregiudizi culturali. Chi o cosa ascoltare quando si cresce un figlio? Libri, esperti, senso comune, istinto, cuore e ragione…

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Il tuo bambino ha bisogno solo del tuo latte per i primi 6 mesi. Prima dei 6 mesi compiuti, i bambini mediamente non sono pronti a mangiare altri cibi, per l’immaturità del sistema digerente e delle capacità motorie e neurologiche. Arrivato il momento giusto, si parla di svezzamento per indicare l’introduzione dei cibi solidi.

Questo grande cambiamento nella vita del bambino come della mamma, può essere un momento piacevole e di crescita, ma purtroppo spesso invece viene vissuto con ansia e complicazioni.
In realtà se aspettiamo il momento adatto, l’introduzione dei cibi solidi può essere gestita in modo relativamente semplice, senza tanti patemi, e senza dover preparare necessariamente cibi speciali ad hoc per il bambino.

La IBCLC è una figura professionale sanitaria nata negli USA, dove affianca anche il personale ospedaliero. La IBCLC si occupa specificatamente di allattamento e possiede le competenze tecniche e di relazione per prevenire, riconoscere e superare gli ostacoli ad un allattamento sereno.

La qualifica si acquisisce superando l’esame gestito dall’ ente internazionale IBLCE (International Board Consultant Lactation Examiners) e mantenendo l’aggiornamento costante grazie a periodiche riqualificazioni per titoli ed esami (ogni 10 anni l’esame deve essere ripetuto). Per accedere all’esame è necessario presentare un curriculum che certifichi che il candidato possiede anni di pratica nel campo dell’allattamento materno, nonché una formazione aggiornata e specifica. L’esame per accedere al diploma è riconosciuto a livello internazionale e si tiene annualmente lo stesso giorno in tutto in mondo.
Questo meccanismo automatico di formazione continua e di certificazione delle competenze garantisce la serietà della professione e tutela le madri e i bambini .
In Italia questa figura professionale esiste dal 1991. Attualmente vi sono circa 150 IBCLC in tutto il territorio nazionale.

Grazie alla specifica formazione, la IBCLC sostiene, guida e informa le mamme e i papà, rispetto alla gestione dell’allattamento, in modo individualizzato e rispettoso delle priorità e del vissuto della madre, del bambino, e di tutta la famiglia, in ogni momento dalla gravidanza allo svezzamento.
La IBCLC possiede le capacità, le conoscenze e gli atteggiamenti per identificare i bisogni della coppia madre-bambino allattato al seno al fine di prevenire, riconoscere e risolvere le eventuali difficoltà legate all’allattamento e per intervenire in modo specifico se subentrano difficoltà.
La Consulente per l’allattamento materno può intervenire in ogni fase del processo di allattamento, che inizia con la gravidanza e termina con la fine dell’allattamento materno, quindi già nei corsi preparto e in reparto maternità. Molto importante è il momento delicato dell’immediato postparto e del rientro a casa, ma anche qualsiasi altro momento successivo durante l’allattamento e fino allo svezzamento del bambino dal seno .
La durata degli interventi dipende molto dal tipo ed origine del problema, dal tipo di soluzione identificata, dalla capacità della mamma di mettere in atto i suggerimenti ricevuti e dalla risposta che dà il bambino.
La consulenza sull’allattamento è svolta non solo nei confronti delle madri, ma anche dei papà e, talvolta anche dei nonni perché si ritiene che tutta la famiglia debba comprendere l’importanza dell’allattamento e condivida gli sforzi che vengono effettuati in questo senso, sostenendo la neomamma in questo impegno.
Grazie alla specifica formazione, la IBCLC sostiene, guida e informa le mamme e i papà, rispetto alla gestione dell’allattamento, in modo individualizzato e rispettoso delle priorità e del vissuto della madre, del bambino, e di tutta la famiglia, in ogni momento dalla gravidanza allo svezzamento dal seno.

Se hai bisogno di toglierti dubbi o ansie, hai un problema di allattamento, o vuoi muoverti in anticipo dalla gravidanza e partire col piede giusto, puoi prenotare la tua visita in ambulatorio, a domicilio, o a distanza se non sei a Roma, contattaci (ecco i nostri recapiti) o scrivici da questa pagina: http://www.consulenteallattamento.it/consulenza-allattamento/ 

Quali sono le situazioni per cui posso consultare un’IBCLC?

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Stai per affrontare le prime pappe? Devi svezzare ora  e non sai da che parte iniziare?
Vieni al nostro
MINICORSO TEORICO E PRATICO PER AFFRONTARE SERENAMENTE L’INTRODUZIONE DEI CIBI SOLIDI E SVEZZARE IL PUPO CON I CIBI DELLA FAMIGLIA

– Quando è il momento migliore per introdurre i cibi solidi?

– Come posso svezzare il mio bambino a seconda della stagione?

– Sarà una cosa così drammatica come mi hanno raccontato?

– Come semplificarmi la vita?

– Devo per forza preparare brodi vegetali e usare pappine e omogeneizzati?

– Come usare i cibi della famiglia e non dover moltiplicare il tempo in cucina?

– Come preparare pietanze che vadano bene sia per figli più piccoli che quelli più grandi?

A tutte queste domande potete trovare risposta in questo minicorso teorico (e pratico, per i bimbi di 6 mesi o più) sull’introduzione dei cibi solidi.
Inoltre questo corso è utile alle mamme (e papà, zie e nonne…), che:

– stanno per approcciarsi all’introduzione dei cibi solidi e vogliono affrontarla senza ansie o complicazioni inutili
– vogliono dare un’impostazione serena e sana al rapporto col cibo ai loro figli
– hanno già iniziato lo svezzamento senza molto successo e non sanno come affrontare e risolvere i rifiuti del bambino
– hanno iniziato lo svezzamento con brodi e pappe e vorrebbero cambiare strategia
– vogliono saperne di più sullo svezzamento coi cibi della famiglia (anche detto autosvezzamento)
– hanno un bambino anche più grandicello che rifiuta il cibo se non è omogeneizzato o passato

Per i bimbi di 6 mesi se volete che sperimentino praticamente i cibi solidi, vestiteli con un body semplice senza colletti o pizzi, e portate un grande bavaglino e un asciugamano.

Il corso si ripete circa ogni mese.

Prossimi corsi: giovedì 14  settembre dalle 12.30 alle 16.30

 

Attenzione: le date sono suscettibili di variazione e il corso viene attivato con un minimo di 4 adesioni. Dovete prenotare entro una settimana prima via mail, telefono o FB e chiedere conferma di data e orario. Corsi a numero chiuso.

Orario: il corso dura 4 ore, dalle 12.30 alle 16.30 circa

Costo: 40,00 €  (bambino più un accompagnatore, gli altri accompagnatori sono i benvenuti e pagano solo 15 € come contributo pranzo) . Per prenotare inviateci una mail! Hai già frequentato il corso e vuoi tornare? Paghi solo 15 €

Per ricevere info o prenotarti per la prossima data, compila il form qui sotto. Ti contatteremo via mail per darti tutte le info e rispondere alle tue domande.






 

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Cosa dicono di questo corso le mamme:

– Sono tornata a casa molto rasserenata! Mi avevano raccontato storie terrificanti di bambini in lacrime e mamme all’inseguimento col cucchiaio colmo, noi non lo faremo! Maria Chiara mamma di Elisa

– Molto interessante, semplice e chiaro, esaustivo.   Elena mamma di Paolo

– Mi è piaciuto molto l’approccio naturale e rispettoso dei segnali del bambino!   Anna mamma di Giacomo

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